La difesa dell'amministrazione si è risolta nel dichiarare come le volumetrie realizzate siano state in linea con gli strumenti urbanistici esistenti. Anche se non sempre tali risposte, sono state efficaci e convincenti. Per rimanere in tema il 2009 è iniziato, per l'amministrazione comunale, con una nuova gatta da pelare, abbastanza scottante, ovvero la richiesta da parte della proprietà, dello storico «Grand hotel Palazzo Della Fonte», mirata ad ottenere una concessione edilizia, per un totale di 25 mila metri cubi. Al fine di realizzare altre 40 nuove stanze, ed un centro congressi capace di ospitare 1.500 persone. Una bella grana per la maggioranza, che sul tema sembra essersi spaccata tra i fautori alla concessione e quelli assolutamente contrari. Attualmente l'amministrazione e l'ufficio tecnico, sono infatti impegnati nel cercare di dipanare la matassa, poiché gli strumenti urbanistici esistenti, non sarebbero chiari sull'argomento, tanto da richiedere ulteriori approfondimenti. Le prime reazione alla richiesta di questa concessione, da parte degli altri operatori turistici della città, sembrerebbero essere contrastanti, suscitando notevoli preoccupazioni. Da una parte era opinione comune, che sulla collina dove sorge il mitico palazzo, non si potessero realizzare nuove cementificazioni. Dall'altra sorgono perplessità, non tanto per la necessita manifestata di edificare nuove stanze, certamente funzionali, ad una migliore gestione alberghiera. Piuttosto non sono chiare le ragione per quanto attiene la realizzazione della struttura congressuale da 1.500 posti. Non resta ora che aspettare le decisioni dell'amministrazione.
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06/01/2009