Il Pdl ha risposto sempre con un pubblico manifesto intitolato «Boimond: le vere ragioni della vendita». Piuttosto duro il testo che riportiamo integralmente. «Otto anni di sperpero di pubblico denaro in opere inutili per la città, ma utili per le loro tasche e per quelle degli amici, hanno costretto la giunta di centro-sinistra a mettere in vendita anche quello che non può essere venduto: la Boimond. Il manifesto del Sindaco e della giunta, pagato con fondi pubblici, (neanche quello si pagano di tasca propria !!!), non spiega le vere ragioni della necessità di vendere: Sono alla bancarotta !!!...
Se non vendono la Boimond e non realizzano denaro contante fra poco saranno costretti a dichiarare il dissesto finanziario del Comune. Con buona pace delle compiacenti relazioni dei Revisori dei Conti».
Una piccola chiosa: nell'intestazione del manifesto è riportata la dicitura «Comune di Isola del Liri - Provincia di Frosinone». «Abbiamo intestato in questo modo il manifesto - ha spiegato il Presidente del Circolo di Alleanza Nazionale Domenico Vitale - proprio perché il Sindaco e la giunta avevano intestato il loro manifesto con la stessa dicitura e non hanno pagato i diritti di affissione.
Se la regola vale per loro deve valere anche per noi, perché anche i gruppi di minoranza fanno parte dell'Amministrazione Comunale». Tuttavia, nel merito, il Sindaco e la giunta sostengono che la vendita della ex Cartiera Boimond è pienamente legittima (confortati anche dal parere positivo dei Revisori dei Conti). Il Pdl, invece, sostiene esattamente il contrario.
Una polemica destinata certamente ad inasprire lo scontro politico tra la maggioranza di centro-sinistra ed i gruppi di opposizione, che tra l'altro hanno anche preannunciato un esposto alla Corte dei Conti.
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06/01/2009