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Ammonta a poco meno di 7 milioni di Euro, lo 0,02% del bilancio regionale, lo stanziamento di risorse aggiuntive che nel 2008 la Regione Lazio ha concesso per le ferrovie.
È questa la magra cifra su cui hanno potuto fare affidamento i 400.000 pendolari che ogni giorno si muovono sui 1.239 km delle ferrovie laziali, secondo quanto emerge dal «Rapporto di Legambiente sulla situazione del trasporto ferroviario pendolare in Italia». Sono per l'esattezza 6,87 milioni Euro ad essere stati stanziati nel 2008 dalla Regione Lazio, dei quali 1,99 per il servizio ferroviario e 4,88 per il materiale rotabile, ma non c'è da star più allegri sul fronte dell'intervento governativo, che compone l'altra parte del quadro: mentre tutto aumenta, complessivamente in Italia l'investimento per quest'anno è di 1.498 milioni di euro, pari a quello del 2006, ma diminuito di 114 milioni (il 7%) rispetto ai 1.612 milioni di Euro del 2007. E per l'anno prossimo? Al momento non vi sono novità, con un rischio di un inevitabile taglio del servizio. D'altronde nel Lazio ed in Italia i soldi vanno a finire quasi tutti per le vecchie e nuove strade e autostrade. Cenerentola degli investimenti, infatti, sono le ferrovie con 10 milioni di Euro, l'1,79% del totale, seguite dalle metropolitane con 128 milioni di Euro, il 22,96%. Anche nelle richieste al Governo nell'ambito dell'elenco di opere della Legge Obiettivo a farla da padrone sono proprio gli interventi stradali: per il Lazio il Corridoio Roma-Latina con annessa Cisterna Valmontone, la Orte-Civitavecchia e le complanari dell'A24. «I dati sugli investimenti per il servizio, l'acquisto di materiale rotabile e le infrastrutture spiegano chiaramente che, seppure in lieve crescita, c'è ancora troppo poca considerazione per il servizio ferroviario e quindi per i pendolari - ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio - Con Pendolaria Legambiente torna a sostenere le richieste delle centinaia di migliaia di cittadini che ogni giorno usano il treno per andare al lavoro, studiare, spostarsi, chiedendo un servizio migliore, treni più frequenti e puntuali, carrozze pulite e non stracolme, biglietterie ed informazioni. Siamo, invece, di fronte all'ennesima emergenza annunciata, al rischio di nuovi tagli. Vanno subito trovate le risorse per il trasporto ferroviario pendolare, per mantenere i servizi ma soprattutto per rilanciare una rinnovata strategia regionale per il trasporto intorno alle grandi città come Roma, la nuova grande utile opera pubblica del nuovo secolo, per rendere più belle le nostre città, ridurre smog e anidride carbonica».
Vera Keta
05/01/2009
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