Un comitato cittadino nato da poche settimane, «La Lanterna», sta infatti distribuendo da qualche giorno dei moduli che possono aiutare i cittadini indignati nei confronti dell'ente; gli stampati, già raccolti nei giorni scorsi, saranno di nuovo distribuiti e raccolti in un'altra giornata visto il successo dell'iniziativa. I moduli nascono dall'esigenza di rispondere a due domande: «E' giusto pagare il servizio di depurazione quando tale servizio non viene erogato? E' giusto pagare fatture di conguaglio in seguito ad aumenti tariffari relativi al periodo 2006-2007?". Per cui il comitato, presieduto da Carlo Di Santo, ha predisposto tre moduli: due di questi sono dei reclami da inoltrare all'Acea Ato 5, al Comitato per la Vigilanza sull'Uso delle Risorse Idriche ed alla Procura della Repubblica di Cassino, mentre il terzo è una delega al comitato per la spedizione degli altri due moduli, per facilitare l'operazione e mobilitare il maggior numero possibile di cittadini. Per la precisione, il primo modulo riguarda gli aumenti retroattivi, ed è finalizzato ad annullare le fatture che contengono tali aumenti e ad ottenere la restituzione di quanto pagato, sollecitando la Procura a verificare l'esistenza di eventuali illeciti; il secondo modulo contiene la richiesta della restituzione di quanto versato per la depurazione, basandosi su una sentenza della Corte Costituzionale (di cui abbiamo parlato anche sulle nostre pagine) che giudica costituzionalmente illegittime le richieste di pagamento della depurazione in assenza del servizio.
C.N.
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04/01/2009