L'amministrazione del sindaco Lancia ci tiene a dimostrare che qualcosa è cambiato, almeno rispetto alle a quelle passate. L'età media che la compone si è notevolmente abbassata e lo spirito giovanile e l'entusiasmo che la pervade devono essere il motore di una rinnovata energia. Molte cose attendono di essere affrontate: qualità della vita, riduzione della spesa pubblica ed equità fiscale, sviluppo del turismo e delle attività culturali, riqualificazione dell'urbanistica e del territorio, integrazione dell'Università con il tessuto socio-economico della città, modernizzazione delle infrastrutture, innovazione tecnologica. I punti indicati sono stati presi, pari pari, dal discorso che Lancia tenne il 26 marzo scorso in occasione dell'esordio nella campagna elettorale. In quella sede (e nelle altre) Lancia si è sempre definito «il direttore di un'orchestra che con umiltà coordinerà le qualità di ciascun componente, con la consapevolezza che solo così si ottengono i grandi risultati». Dopo otto mesi, però, non tutti i motori sono partiti o sono al massimo. La riduzione della spesa pubblica e l'equità fiscale sono ancora al palo come pure la riqualificazione del territorio. Nel frattempo altri problemi legati ad altre realtà sono piombate sul tavolo del sindaco: dal fronte sanità per esempio con lo spostamento del presidio del 118 in tutt'altro comune, mossa rintuzzata dall'intero consiglio. Il clima del muro contro muro che si viveva nelle passate amministrazioni, infatti, non si sta ripetendo in questa: se qualcosa è cambiato, però, lo diranno i mesi a venire quando il rinnovo del consiglio provinciale vedrà scendere in campo alcuni attuali amministratori (Andrea Amata, An, Mario Giannandrea FI e si parla anche dell'ex sindaco Lino Cerri).
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03/01/2009