Non è un segreto, infatti, che il 2009 sarà il trampolino di lancio per le prossime elezioni comunali e, considerato anche il fatto che a giugno si voterà per la provincia, a destra come a sinistra si ragiona già in termini di programmi, alleanze e - perché no? - anche di proiezioni percentuali. Il sindaco Bonanni, in dirittura d'arrivo dopo due mandati consecutivi, dovrà lasciare la leadership del suo gruppo e ripensare il proprio impegno all'interno del partito e del panorama politico. «Mi dà sempre fastidio parlare del dopo-Bonanni - ha detto, sollecitato sull'argomento - ho ancora davanti più di un anno di amministrazione. Come si dice da queste parti, fateme campà!». Ma le questioni dell'eredità amministrativa, del futuro eletorale della Salviamo Fiuggi e del panorama partitico territoriale sono fin troppo calde per fingere che non sia tempo. «Non abbandonerò la mia coalizione - ha dichiarato il primo cittadino - ho creato un movimento politico nel 2000 e di sicuro darò il mio contributo negli anni futuri. Nel 2009 molti dubbi sullo scenario politico troveranno la risposta in assetti condivisi e allora si procederà unitariamente alla scelta delle alleanze e dei nomi». Bonanni è convinto, insomma, che il prossimo anno vedrà la creazione del partito unico del centro destra e a chi gli domanda se nasconda in cuor suo la speranza di una candidatura provinciale risponde senza sbottonarsi che «l'impegno amministrativo durerà fino al 2010», lasciando però un certo margine di mistero. Sul nome del suo erede invece appare perentorio. «Nessun nome per ora - dice - è prematuro. Il Candidato verrà scelto da tutte le componenti della coalizione». Insomma il tanto annunciato nome di Pierluigi Ambrosetti (vice sindaco) proprio non vuole saperne di venir fuori. Eppure ultimamente sembra che in giunta sia scoppiata la pace! Alle affermazioni delle minoranze secondo cui Bonanni avrebbe perso consenso a causa della gestione di alcune scottanti situazioni (Gaia e Fiuggiterme su tutte, ma anche il palacongressi) Bonanni non fa una piega. «Io sono convinto invece di averne guadagnato.
Nel caso dei termali, infatti, con la soluzione adottata abbiamo reso possibile l'intervento degli ammortizzatori sociali. E sulla decisione di andare a compensazione con la Fiuggiterme, ho fatto quello che qualunque famiglia italiana avrebbe fatto: chi infatti pagherebbe qualcuno da cui deve avere dei soldi?»
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28/12/2008