Tanti cuori si vanno scaldando man mano che cresce il pensiero e più vivo si avverte il ricordo di quell'eccezionale evento che, anche a distanza di oltre due millenni, mantiene la sua genuina freschezza e tutto il suo fascino. Per chi crede e lo vuole, e per chi ha preparato con cura non solo il presepe di casa, ma di più e meglio lo spazio nascosto del cuore, ancora quattro giorni e il tuffo nel mare di pace e di luce può essere fatto: l'Amore riaccende l'amore, la vita riprende i colori e il mondo diventa più buono: è il sogno di grandi e piccini. Si stenta a pensare che in un giorno così tanto speciale si possa parlare di morte. Eppure succede. Nel mondo le armi non tacciono ancora: minacce di odio e attentati si fanno sentire e rumori di guerre e di bombe sono sempre innescati. Nel piccolo, per quanto si chieda il silenzio e il rispetto -che certo non si vuole negare- una vita che tanto ha fatto parlare, sognare e sperare, gli uomini hanno deciso, sta per essere spenta. Non possiamo far finta di niente. Può nutrire il Natale sperare e pregare che il Bimbo che è nato a Betlemme anticipi l'ora e già dica, come da in cima alla croce: «Padre, perdona…». Buon Natale a tutti.
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21/12/2008