In quest'ultima vicenda la rabbia e il dolore sono forti e le domande tante. L'impotenza che si avverte di fronte a una operazione tanto bene organizzata, quanto disastrosa e spietata, spinge chi crede a fare ricorso a Qualcuno che intervenga dall'alto. La coincidenza con la fine dell'anno liturgico e l'inizio del nuovo che si è aperto con il tempo di Avvento che prepara al Natale è occasione propizia per i cristiani a non abbassare la guardia, ma a intensificare la preghiera che ravviva la speranza. Venendo nel mondo, Dio si è presentato come l'Emmanuele, che significa «Dio con noi», ed ha preso il nome, anch'esso significativo, di Gesù, che vuol dire: Salvatore. Uniamo le voci, i desideri, le aspirazioni con quella dei fratelli e sorelle nella fede e di tanti uomini e donne di buona volontà e indirizziamo il nostro «grido» di Avvento a Colui che può esaudirlo: «Vieni, Signore Gesù!». Nello stesso tempo rafforziamo l'impegno a costruire con Lui un mondo più buono, più bello e più giusto.
Don Alberto Mariani
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14/12/2008