Rifondazione Comunista esce dalla giunta mesi fa a causa delle discordanze, tra l'altro, sull'aeroporto e giura battaglia per scongiurarne la realizzazione. Nel frattempo Scalia prosegue con le sue dichiarazioni a sostegno del progetto sebbene avesse destinato il suo proseguo amministrativo tanto da dichiarare di volersi dimettere nel caso in cui non sarebbe andato in porto. Ciò non è avvenuto e pur di tenersi la poltrona prosegue con le sue dichiarazioni pro aeroporto che, giuste o no, continua a portare avanti. A tal proposito non parlerei di mancata rassegnazione ma piuttosto del "savoir faire" politico che contraddistingue l'attuale presidente della Provincia il quale, utilizzando il metodo del "bastone e la carota", cerca di tenersi buoni i rappresentanti dell'estrema sinistra e al contempo la stessa poltrona di presidente. Il problema, però, si verrebbe a creare quando, durante le prossime consultazioni e nella redazione del programma elettorale, la coalizione dovrà fare una scelta: inserire l'ormai fatidica voce "aeroporto" o no? La Sinistra estrema cederà sull'aeroporto o sarà il Pd (da sempre sostenitore dell'idee di Scalia) a cedere sui dicktat del partito? Questo è quello che mi chiedo e sono davvero curioso di sapere chi la spunterà! Riguardo, invece, l'ultimo attacco che il Partito Democratico rivolge all'intero PdL, definendo scandalosi alcuni incarichi da parte di esponenti della coalizione, vorrei solamente rispondere che tali compiti sono stati attribuiti sulla base di specifiche competenze delle persone e non come meri "contentini" destinati ai "trombati di turno"».
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27/11/2008