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Una doppia sfida per i nuovi vertici delle associazioni imprenditoriali. A quella, diremmo normale (ma normale non è visto lo scenario territoriale), si aggiunge la straordinarietà degli eventi internazionali.
«Sono consapevole di dover affrontare un compito gravoso in un momento particolarmente difficile per l'economia e soprattutto per le nostre piccole e medie imprese». Questa la responsabile dichiarazione dell'architetto Silvio Ferraguti (foto) dopo l'elezione. Ieri al neo presidente della Federlazio ed all'uscente Luigi Volante sono giunte numerose attestazioni di stima. «Ferraguti - ha commentato l'assessore regionale Francesco De Angelis - ha mostrato da vicepresidente grandi qualità imprenditoriali e dunque la sua esperienza sarà senz'altro utile soprattutto in questo momento, che vede la Regione impegnata, insieme alle forze sociali e imprenditoriali, su importanti progetti, a cominciare dalle infrastrutture, sviluppo locale e internazionalizzazione, con l'obiettivo di rafforzare sempre più la competitività economica del nostro territorio provinciale». «Soprattutto in un momento di incertezza economica come quello attuale - ha concluso De Angelis - fare sistema tra pubblico e privato costituisce l'unica risposta in grado di creare opportunità per le pmi e rendere il territorio all'altezza di affrontare la sfida dei mercati». Ferraguti, nella sua relazione pubblica, diciamo che si è sfogato. Ha per esempio lamentato che le piccole e medie aziende sono trascurate: «Si tende più ad accorrere al capezzale della grande azienda fornendo aperture di credito mentre gli stessi capitali potrebbero forse essere utilizzati in maniera più efficace. In fondo 10, 20 pmi fanno una grande impresa». Ed ha ricordato che il 99% del sistema produttivo locale è composto da pmi e dà lavoro al 55% degli occupati. Ferraguti si è detto preoccupato della situazione: «Sono molto allarmanti le prospettive per il prossimo futuro. Il trend della cig è in forte crescita così come diminuisce il numero dei lavoratori. Il bollettino delle aziende in crisi peggiora sempre di più. Care banche, dovete aiutare le imprese per condurle fuori dalla crisi».
L. Ser.
Luca Sergio
26/11/2008
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