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Il capogruppo di Forza Italia critica aspramente il «dirottamento» di due assessori alle direzioni generali di Ater e Comune

Salvati: manovre scandalose

Luca Sergio
Aumentano i mal di pancia nel centro-sinistra. Non bastassero le divisioni sul tema primarie sì/primarie no per la designazione del candidato alla presidenza della Provincia nelle elezioni 2009, ora ci si è messo di mezzo anche un difficile rimpasto nella giunta provinciale.

Del quale si è parlato ieri sera nell'annunciato vertice che, al momento in cui scriviamo, non è ancora iniziato. Se si è tenuto, visto che ieri sia il presidente dell'Ater Urbano che il sindaco di Frosinone Marini non è che abbiano esternato grande entusiasmo per il fatto che gli assessori del Pd Campanari e Simoncelli dovrebbero lasciare il posto a Ventura (Udeur) e Menichetti (Prc) ma verrebbero «ristorati» con gli incarichi di direttori generali rispettivamente al Comune ed all'ex Iacp. Anzi, sia Urbano e Marini hanno finora resistito (facendo bene) all'eccessiva insopportabile intromissione della politica politicante. Ma non sappiamo fino a quando potranno resistere. «Le scandalose manovre che qualcuno ha progettato - accusa il capogruppo provinciale di Forza Italia Antonio Salvati - per indurre altri a dare poltrone strapagate a Campanari e Simoncelli che, naturalmente, non possono diventare "disoccupati", come purtroppo invece accade a tanti padri di famiglia della nostra provincia, sono non solo immorali ma anche illecite. C'è bisogno pertanto di dare risposte immediate sul piano politico, con una forte mobilitazione di tutte le forze sociali a questa scorretta degenerazione dell'amministrazione pubblica oltre ad interessare, alla luce delle dichiarazioni pubbliche del presidente dell'Ater Urbano e del sindaco di Frosinone Marini, la magistratura penale e contabile per l'accertamento di eventuali reati. Dovrebbero tutti vergognarsi, s'intende politicamente».
Intanto Oreste Della Posta, membro del Comitato centrale del PdCI, rende noto che sabato scorso nel comitato regionale del suo partito, il rappresentante della segreteria nazionale Vincenzo Calò si è pronunciato chiaramente su un'eventuale alleanza del centrosinistra con l'Udc (come si sollecita in provincia soprattutto da parte del Pd): È da escludere qualsiasi alleanza perché non c'è visione comune su niente. Dove sta l'Udc non ci sarà il PdCI». Commenta l'ex assessore provinciale Della Posta: «Esprimo la mia piena soddisfazione per la ferma posizione del partito nazionale che ha di fatto spiazzato i vari "untorelli" che girano per la nostra provincia. Questo taglia la testa al toro a chi vuole mestare nel torbido, quindi avevano ragione quei compagni della federazione provinciale che già avevano escluso qualsiasi alleanza con l'Udc».

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26/11/2008










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