L'iniziativa è dipesa dagli esiti di un'indagine congiunturale rapida sul credito che l'associazione ha promosso appena s'è visto che la situazione stava prendendo una brutta piega. «Provincia e Cciaa - spiega Fabio De Bernardis, presidente del Confidi Lazio - possono recitare un ruolo importante nel facilitare l'accesso al credito rafforzando il ruolo dei Confidi, in sinergia con la Regione, per superare le attuali difficoltà finanziarie del sistema imprenditoriale minore. Occorre impedire che l'indice di restrizione dei prestiti, passato dallo 0,19 di luglio allo 0,31 di ottobre secondo i calcoli della Banca d'Italia, peggiori ulteriormente». «Nella fase di crisi finanziaria, di cui è difficile prevedere durata e dimensioni - sottolinea il presidente della Federlazio Luigi Volante (foto) - le pmi sono quelle che soffrono di più e sulle quali occorrerebbe concentrare il massimo sostegno possibile attraverso un forte flusso finanziario da parte delle banche. Ciò al fine di evitare che l'imprenditoria minore paghi colpe non proprie». L'indagine ha preso a campione cento aziende e le risposte sono state tutte improntate a grande preoccupazione. Il 65,7% ritiene elevato il rallentamento economico, il 42,8 l'accesso al credito, nel 54,2% dei casi aumenti di affidamento, poi alti costi del denaro, commissioni e richieste di maggiori garanzie. Più restrittive risultano le banche nazionali in confronto a quelle locali. Per superare la crisi il 95,7% degli imprenditori ritiene importante la detassazione degli utili reinvestiti, il 91,4 l'abbassamento delle tasse, l'81 la ricapitalizzazione delle aziende e l'80% il rafforzamento dei Confidi.
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20/11/2008