E c'è da ridisegnare l'intero asse viario (è fresca la notizia del via libera della Giunta regionale - dopo quello governativo - al tratto autostradale laziale della Cecina-Civitavecchia, «propedeutico» in qualche modo al via libera della Roma-Latina). La questione della mobilità potrebbe diventare la cartina di tornasole della nuova Regione, facilitando in maniera definitiva un vero sviluppo portuale al quale collegare - superando inutili campanilismi - anche lo sviluppo aeroportuale. Avvicinare il sud pontino all'area nord della regione significa altresì creare le condizioni per una significativa movimentazione merci, anche via mare. Certo è che la preoccupazione di tutti è quella di evitare di cadere dalla padella alla brace, di passare cioè da una situazione dove Roma comanda in termini di fondi ad una in cui Roma prosciuga risorse. Insomma, l'operazione che porterà la Capitale a gestire in proprio il flusso di finanziamenti necessari alla crescita economico-sociale di un territorio che inevitabilmente comprenderà la provincia romana (o gran parte di essa), vedrà dall'altra parte una Regione che, viste proprio queste ultime decisioni in materia di mobilità, proverà a trasformarsi in una regione turistica con una dorsale tirrenica da proporre come vera alternativa a quella adriatica, con tanto di investimenti economici.
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19/11/2008