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«Il passato non torna più, l'offerta delle cliniche private va rimodulata tenendo conto delle richieste dei cittadini, saremo vicini ai lavoratori, ci saranno agevolazioni per le riconversioni, nascerà un presidio territoriale di prossimità nel vostro territorio, i sindaci devono individuare insieme il nuovo modello di sanità del territorio».
Questi alcuni dei passaggi principali del discorso del presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo al termine dell'incontro con i 27 sindaci del distretto C tenutosi ieri sera nel Palazzo Comunale. Un incontro per la verità iniziato con tensioni fortissime per un disguido che ha portato i sindaci a pensare ad una riunione aperta al pubblico (ed infatti erano presenti tanti lavoratori delle cliniche private) mentre Marrazzo pensava ad una riunione tecnica come prosecuzione dell'incontro romano di due settimane fa. Così sindaci, Marazzo ed il Dg della Asl Zotti si sono riuniti preliminarmente nella sala del sindaco per discutere dei dettagli tecnici. Il protrarsi della riunione ha fatto salire la tensione con il pubblico che invocava il presidente che poi è uscito per spiegare il malinteso. Ha accettato quindi il confronto con i cittadini presenti spiegando quali sono i punti fermi. Partendo dal fatto che indietro non si può tornare e che l'offerta delle cliniche va modificata. Inoltre ha invitato il Dg Zotti ed i sindaci ad individuare direttamente un nuovo modello di sanità attraverso un tavolo di concertazione. Lui darà tutto il sostegno possibile.
Ha spiegato di aver tolto 600 posti letto a Roma per riportarli nelle province. Per Frosinone ci sono 87 posti in più di cui 42 per le due cliniche del comprensorio. Sempre per le cliniche sono previste ammortizzatori sociali in deroga per i lavoratori mentre per le imprese ci saranno linee di credito agevolate per la riconversione. Ha più volte sottolineato che le posizioni di chiusura a priori non portano a niente di buono e che bisogna fare uno sforzo tutti quanti per trovare una soluzione. Ha assicurato il Dea di secondo livello a Frosinone dal 2009 e sottolineato che con l'incontro è stato «fatto un patto» per costruire la sanità del Sorano. I sindaci possono lavorare con un crono programma ben preciso ed individuare il nuovo modello di sanità per i cittadini. «Spero di poter tornare presto per sancire l'accordo». In definitiva ora la palla passa ai 27 sindaci che negli incontri tecnici con il direttore generale dovranno trovare la soluzione per salvare posti di lavoro e migliorare la sanità del comprensorio.
19/11/2008
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