Eppure, ieri pomeriggio, il canovaccio sembrava diverso, perché, dopo una buona partenza degli abruzzesi, la squadra di Ferazzoli aveva cominciato a giocare discretamente, subendo pochissimo e dando l'impressione di poter colpire di rimessa.
Fatali, ai laziali, i gol di Arcamone e Prandelli, entrambi arrivati sul finire di frazione. Ma l'episodio, anzi gli episodi, cruciali della gara sono racchiusi nell'arco di dieci minuti, tra il 19' e il 29' del primo tempo. Protagonisti i due portieri e l'arbitro, Marco Citro di Battipaglia. Minuto 19: il portiere di casa Bifulco blocca il pallone con le mani fuori dall'area di rigore. Secondo Citro non è chiara occasione da gol ed estrae il giallo, tra le proteste vibranti degli ospiti. Minuto 29: Giordano pesca in profondità lo scatto di Arcamone, ma la traiettoria del pallone viene interrotta con le mani, ancora fuori area, da Fiorini. Questa volta Citro vede la chiara occasione da gol per i padroni di casa e sventola il rosso ai danni del portiere dell'Isola Liri.
Ancora proteste veementi dei laziali e a farne le spese è il tecnico, Giuseppe Ferazzoli, espulso come il suo portiere.
In inferiorità numerica, e contro un avversario di assoluto valore, l'Isola Liri va sotto proprio in chiusura di prima frazione, al 43'. Censori, dalla distanza, scaglia un destro potente ma centrale: Tomei (entrato al posto di Tortorì) non trattiene, Arcamone si avventa sulla respinta corta e fa 1-0.
La ripresa vive su ritmi bassissimi, complice anche il terreno di gioco abbastanza pesante.
La Valle del Giovenco pare accontentarsi del risicato vantaggio, mentre l'Isola Liri non sembra avere la forza di affondare il colpo e cercare di rimettere in parità il punteggio.
I biancorossi, supportati da un centinaio di tifosi al seguito, a livello tattico le provano tutte: dal 4-1-4-1 iniziale, si passa al 4-4-1 dopo il rosso a Fiorini.
A inizio secondo tempo si vede un 4-3-2, che diventa 4-2-1-2 dopo l'ingresso in campo di Cori, con La Cava rifinitore. Ma non basta.
Proprio Cori ha sul destro l'unica vera palla-gol della ripresa, ma la sua mira risulta alta.
E così, quasi per inerzia, la Valle del giovenco prima sfiora il raddoppio con Censori (conclusione debole) e con Giordano (palo clamoroso da circa 25 metri), poi, all'89', trova il raddoppio con il nuovo entrato Prandelli, bravissimo nel girare in rete un cross del solito Arcamone.
Due a zero, tre punti alla Valle del Giovenco e Isola Liri con l'amaro in bocca e molte recriminazioni arbitrali. E in sala stampa Ferazzoli preferisce non parlare della gara disputata.
Vai alla homepage
17/11/2008