Riteniamo colpevoli tutti i vertici sanitari e la stessa Regione Lazio di quello che sta accadendo. Abbiamo più volte partecipato alle manifestazioni organizzate dai sindacati e dalle associazione in difesa della sanità, ma abbiamo sempre sottolineato come il grosso del lavoro lo devono fare i nostri rappresentanti a livello regionale, visto che ci sono anagnini che siedono in posti regionali di rilevanza». Serve una forte azione politica che faccia di tutto per far rimanere aperto l'ospedale di Anagni, «di certo con questa Regione - conclude Tasca - che pensa di risolvere i problemi immettendo ticket sanitari, difficilmente si potrà fare qualcosa di serio. Ecco perché abbiamo deciso di creare un comitato di difesa dell'ospedale».
Gae.D'On.
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16/11/2008