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Disposto a tutto anche a vendere un rene. Ha bisogno di soldi, non sa più cosa inventarsi per andare avanti. È la disperazione che spinge Antonio Mastronicola a parlare, a lanciare anche questa provocazione pur di attirare l'attenzione sulla sua storia.
Una storia fatta di stenti, di difficoltà, di sfortuna. È lui stesso a definirsi sfortunato. Antonio ha 51 anni: da quasi un anno e mezzo ha perso il lavoro.
E alla sua età, si sa, trovare un'altra occupazione è quantomeno difficile, se non impossibile. Lui era un autista: si è sempre arrangiato, ha guidato pullman, camion, ha lavorato anche in un distributore di benzina. Ad aprile dell'anno scorso ha perso la sua occupazione: da lì sono iniziati i problemi. Si accontenterebbe di tutto, ma ogni volta che sembra aver trovato una via d'uscita, arriva la domanda tanto odiata: «Quanti anni ha?» E quando Antonio risponde, ecco che la porta si chiude. Antonio abita a Castrocielo, in piazza, nell'appartamento della madre ottantunenne. È solo grazie a lei e alla sua pensione che riesce ad andare avanti. «A Castrocielo non ci sono tanti ponti, altrimenti il primo istinto sarebbe quello di andare a buttarmi da qualche parte». Chiede aiuto Antonio, ma lo fa con una grande dignità. Il suo è un dolore composto. È arrivato a dire di voler vendere un rene: spera così che qualcuno ascolti finalmente la sua storia, il suo disagio, le sue necessità, e gli dia finalmente un lavoro.
Lorenza Di Brango
15/11/2008
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