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Paliotta risponde immediamente al nostro «fondino» di ieri sulla "vexata quaestio" della rivisitazione istituzionale del Lazio. «Ora c'è bisogno della volontà politica. Senza deputati e senatori e senza il contributo dei consiglieri regionali sarà difficile riuscire a cogliere il risultato.
La provincia di Latina è già d'accordo. A Pallone dico: l'unico riequilibrio possibile è quello del numero dei consiglieri regionali: fino a che resterà 45 a Roma e 15 alle province le cose non cambieranno. E l'unica strada è quella di rendere Roma dotata di poteri legislativi. Il resto sono chiacchiere». Il presidente dell'Mcl rincara la dose: «Dobbiamo porre fine all'anomalia di una regione sbagliata. In occasione del riordino istituzionale di Roma capitale e delle Aree metropolitane, a Roma va data anche la potestà legislativa creando quindi la ventunesima regione d'Italia.
Resterebbe la regione Lazio formata dalle quattro province». Per motivare questa proposta Giuseppe Paliotta sciorina una serie di interessanti dati che rendono «un' idea e un progetto asolutamente ragionevoli e realizzabili, a maggior ragione dopo l'emendamento al disegno di legge sul federalismo approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 3 ottobre».
Luca Sergio
13/11/2008
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