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Lavori di scavo sulla montagna, residenti decisi a bloccare i lavori

Pastenesi sul piede di guerra, fortemente intenzionati a bloccare i lavori di scavo della montagna per farne una cava di pietre con annesso un impianto di frantumazione.

Sono gli abitanti della frazione Falascose a protestare, ancora una volta, dopo che due anni fa riuscirono a bloccare l'iniziativa, che ritengono fortemente nociva alla zona. Allertati dagli inconfondibili rumori delle pale meccaniche e dei motori degli automezzi, oltre che dalle attrezzature già montate, non intendono accettare che entri in funzione un'attività estrattiva in un territorio troppo vicino alle abitazioni e per giunta attraversato da corsi d'acqua. Anche se il Comune di Pastena sostiene che il proprietario della futura cava è fornito delle opportune autorizzazioni, è facile immaginare il risentimento di chi vive da una vita nella quiete della campagna ed oggi si sente improvvisamente minacciato da una realtà di così grande impatto ambientale.
ìIl problema della cava risale a molti anni fa. - dichiara il consigliere comunale dott. Arturo Gnesi - Già all'epoca, sindaco Angelo D'Ovidio, fu presentata dal Comune alla Regione Lazio l'autorizzazione per svincolare l'area e concedere la necessaria autorizzazione a chi era intenzionato a mettere in piedi l'attività estrattiva. La domanda fu corredata da foto scattate sicuramente in altro luogo, - sottolinea Gnesi - in quanto, riproducono un'assenza vegetazionale, necessaria per l'ok regionale, che nel territorio reale non c'è, trattandosi invece di zona boschiva. » inquietante che non ci furono controlli né da parte della Regione né da parte delle forze dell'ordine locali, nonostante le nostre proteste in Consiglio comunale. Dissenso che decidemmo di abbandonare nel momento in cui D'Ovidio disse che l'impianto avrebbe dato un posto di lavoro a 30 persone e quindi bisognava mettere da parte il problema dell'inquinamento acustico e ambientale. A distanza di tanto tempo il problema diventa oggi ancora più pesante in quanto in quella zona c'è un agriturismo che verrebbe seriamente danneggiato e un paese, che intende potenziare le grotte e si attrezza per l'attività turistica, non deve permettere che nasca un'attività estrattiva su un territorio così ricco di bellezze paesaggistiche."

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Mirella Rampini

12/11/2008










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