Questa decisione poteva costarci cara e in ogni caso sicuramente ci penalizzerà domenica prossima perchè non si può rinunciare a cuor leggero a un portiere come Mangiapelo».
Castiello fotografa così il match: «Il risultato è giusto perché dopo aver concesso a loro il primo tempo nella ripresa abbiamo giocato come sappiamo fare, ossia mettendo la palla per terra e giocandola velocemente. Purtroppo l'esperienza non è una cosa che abbiamo nel nostro bagaglio e dobbiamo acquisirla di partita in partita. Abbiamo comunque confermato di potercela giocare con tutti in questo campionato anche se ci sarà da soffrire fino all' ultima giornata».
Michele Mangiapelo, protagonista dell'episodio finale, ribadisce di aver colpito la palla: «Onestamente sono uscito per anticipare l'avversario e sono arrivato prima di lui sulla palla. Il contatto è stato successivo e quindi non meritavo assolutamente l'espulsione. Mi dispiace non esserci la prossima gara. Spero che i compagni sappiano far pesare il meno possibile la mia forzata assenza».
Il portiere del Ferentino si consola parzialmente con gli elogi di Fausto Silipo. Il tecnico della Viterbese non ha dubbi nell'indicarlo come l'uomo chiave del match.
«Mangiapelo è un grossa portiere che trasmette sicurezza all'intera squadra. Ha fatto tre uscite che nessun portiere di categoria sarebbe capace di fare. Noi abbiamo commesso l'errore di non chiudere la partita e lo abbiamo pagato a caro prezzo. Il gol annullato? A me è sembrato regolare, se poi qualcosa mi è sfuggito non so. Il pareggio però è sostanzialmente giusto".
Alessandro Ambrosi, ciociaro di Fiuggi, è convinto che la Viterbese avrebbe meritato qualcosa di più.
«Il pareggio ci sta un po' stretto perchè potevamo sfruttare meglio alcune ripartenze. Con una maggior freddezza sottoporta avremmo potuto vincere. Dobbiamo imparare ad essere più cinici».
G.M.
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03/11/2008