Tutto ciò in base all'avviso pubblico emanato dalla Regione Lazio, concernente le modalità ed i termini per l'accesso ai finanziamenti regionali, finalizzati ad azioni di sviluppo socio-economico degli Enti Locali, derivate da processi di partecipazione. Insomma, con tale iniziativa si è dato modo ai cittadini di avanzare proposte su opere pubbliche, finalizzate ad attività sociali e per lo sviluppo economico. Una democrazia partecipata di cui si parla tanto, per cui la gente ha gradito che finalmente le istituzioni hanno capito che per ben operare c'è bisogno della collaborazione ed anche delle proposte e suggerimenti da parte dei cittadini. E proprio dai cittadini sono state avanzate sei proposte per la realizzazione di opere pubbliche finalizzate ad attività sociali e per lo sviluppo economico: sistemazione, con diversi accorgimenti e abbellimento della rotatoria del nuovo casello autostradale; una tensostruttura nell'area del vecchio casello per eventi culturali e sociali; mercatino rionale nel quartiere Montecitorio, con box e attrezzature necessarie; installazione di pannelli solari per il risparmio energetico della pubblica illuminazione stradale ed infine una struttura semi fissa lungo la sponda del Liri, al di sotto dell'Itc, l'istituto tecnico commerciale per ragionieri di Piazza Martiri di via Fani, al fine di dotare i ragazzi di una palestra, per poter fare educazione fisica. Queste in sostanza le principali proposte scaturite nel corso di questa prima assemblea pubblica, alla quale, peraltro, hanno partecipato pochi cittadini, forse per la scarsa diffusione dell'evento, ma anche per la caratteristica indolenza e scetticità dei cepranesi. Pertanto, si spera che ne venga programmata un'altra e venga pubblicizzata abbastanza, in modo da coinvolgere quanta più gente possibile e non i soliti pochi che partecipano anche alle sedute del consiglio comunale, quasi sempre semideserte.
Ceprano ha bisogno di molta partecipazione, visto lo stato pietoso in cui versa l'intero centro storico ed in particolare il nucleo medievale distrutto dalla guerra, i cui vicoli abbandonati sono pieni di ruderi e interi isolati pericolanti o fatiscenti.
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26/10/2008