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Avrebbero sospeso il pagamento di cartelle esattoriali senza autorizzazione degli enti impositori.
Avrebbero cancellato notifiche o ritardato gli atti amministrativi concernenti l'esecuzione di procedure immobiliari in favore proprio, di parenti, amici e conoscenti, avvalendosi della qualità di operatori di sistema informatico della società «Equitalia Frosinone S.p.A.», concessionaria di riscossione dei tributi per la provincia di Frosinone. Il gup del Tribunale di Frosinone, Mario Parisi, ha rinviato a giudizio otto dipendenti di «Equitalia» per il reato di frode informatica continuata in concorso ed il 3 aprile dell'aprile prossimo dovranno comparire davanti al giudice monocratico per rispondere dell'accusa. I fatti contestati risalgono al secondo semestre dello scorso anno. Durante l'attività investigativa, condotta dai finanzieri del nucelo di polizia tributaria di Frosinone con l'ausilio degli agenti della Squadra Mobile e della Polizia Postale della Questura del capoluogo, sarebbe stato accertato che alcuni funzionari e impiegati della «Equitalia Frosinone» avrebbero effettuato un centinaio di indebiti accessi informatici sospendendo ovvero cancellando le notifiche per altrettante cartelle esattoriali per un importo complessivo di circa 400.000 euro, nonché ritardando procedure di riscossione per sette esecuzioni immobiliari per un valore di circa due milioni di euro. Le indagini sono partite da una segnalazione interna all'ufficio (agli atti risultano, infatti, denunzie querele presentate dall'amministratore pro tempore della «Frosinone riscossione S.p.A.», oggi «Equitalia Frosinone») a seguito della rilevazione di alcune anomalie nei terminali. L'importo delle cartelle andava da un minimo di 21,88 euro fino ad un massimo di 169.670,91 euro. All'esito dell'udienza di ieri un impiegato cinquantasettenne ha patteggiato a otto mesi; un altro imputato, un impiegato cinquantenne (difeso dall'avvocato Nicola Ottaviani) è stato, invece, prosciolto dall'accusa perché il fatto non sussiste, mentre un'altra imputata cinquantacinquenne si è vista alleggerita la propria posizione di uno dei capi d'imputazione contestati (un altro rimane in piedi) sempre perché il fatto non sussiste. Parte offesa l'«Equitalia Frosinone S.p.A.» che si è costituita parte civile tramite l'avvocato Emanuela Ranelli. Gli imputati saranno difesi dagli avvocati Nicola Ottaviani, Calogero Nobile, Claudio Persechino, Gianrico Ranaldi, Giampero Vellucci, Antonio Fraioli, Monica Buttarazzi, Marcello Bertucci, Angelica Migliozzi.
Pie.Pag.
Pietro Pagliarella
23/10/2008
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