| POLITICA | INTERNI-ESTERI | ECONOMIA | SPORT | SPETTACOLI | PIZZI..cati channel | VIAGGI | HI TECH | SHOPPING | MULTIMEDIA | SONDAGGI | LAVORO |
Lo spettacolo inscenato da una frangia dei tifosi del Frosinone, con tanto di marcetta militare e saluto romano, durante la gara Livorno-Frosinone di domenica scorsa, rischia di avere delle serie conseguenze per alcuni ultrà canarini.
Sarebbero, infatti, una ventina i supporter gialloblù che sarebbero già finiti nel mirino della Digos della Questura di Livorno tanto che potrebbero rischiare denunce e Daspo. L'intera esibizione della pattuglia circoscritta, rispetto al gruppo di 350 tifosi giunti all'«Ardenza» a bordo di quattro pullman, è stata immortalata dalle telecamere interne allo stadio e le immagini sono già passate al vaglio, in una prima scrematura, della Digos di Livorno. In questi giorni, il materiale raccolto dagli agenti toscani dovrebbe essere spedito ai colleghi di Frosinone, coordinati dalla dottoressa Antonella Chiapapreli, che a loro volta le passeranno al setaccio per l'eventuale identificazione dei soggetti coinvolti. Secondo notizie rimbalzate da Livorno, gli agenti, comandati dal dottor Daniele Ridente, dirigente della Digos, hanno chiesto al Livorno calcio la lista dei tifosi ciociari che hanno acquistato il biglietto e hanno partecipato alla trasferta al fine di identificare con maggiore precisione chi si trovasse sugli spalti del «Picchi». Con l'ausiio di questi documenti e con l'aiuto della Digos di Frosinone si deciderà se e come procedere nei confronti dei tifosi che saranno identificati. Tra l'altro, aspetto non trascurabile, sarà da valutare se gli atti commessi, ovvero il saluto romani, siano da considerarsi reato. Il saluto romano, infatti, è vietato in Italia dalla legge n. 645 del 20 giugno 1952 (Legge Scelba), aggiornata con la Legge n. 205 25 giugno 1993 (Legge Mancino), ma solo se compiuto con intento di «rivolgere la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o a compiere manifestazioni esteriori di carattere fascista». Recenti pronunciamenti della Cassazione hanno stabilito che il saluto romano integra la fattespecie del reato di apologia nel caso in cui questo sia inserito in un contesto caratterizzato da un clima sedizioso che possa dar corso ad una ricostituzione del partito fascista. I prossimi giorni, nei quali il materiale della Digos di Livorno sarà spedito a Frosinone, saranno decisivi per l'irrogazione di eventuali sanzioni agli ultrà giallazzurri. Infine il Casms ha disposto un costante monitoraggio delle tifoserie di Livorno e Frosinone che si son rese protagonisti di cori e gesti estremistici.
Pietro Pagliarella
15/10/2008
Scopri tutte le novità della campagna abbonamenti 2009 con i servizi "Componi il tuo quotidiano", "Svegliati in Tempo" e "Consegna in edicola"