«I ragazzi hanno giocato bene - sottolinea Tedesco - poi però è accaduto qualcosa che ci ha lasciato esterrefatti. Mi riferisco alla concessione del calcio di rigore. È pur vero che il nostro portiere ha commesso un'ingenuità uscendo su quel pallone vagante in area di rigore, ma è altrettanto vero che non ha colpito il giocatore avversario. La maggior parte delle volte, queste azioni non vengono prese in considerazione dagli arbitri. Oggi (ieri per chi legge, ndr) l'ufficiale di gara ha deciso per il penalty. Nonostante il torto subito abbiamo giocato una buona gara. Potevamo pure vincere, ma perdere lascia l'amaro in bocca. Anche perché eravamo riusciti a pareggiare in inferiorità numerica. Anche in questo caso ribadisco che il nostro portiere è stato protagonista di una giornata "no". Bloccare il pallone con le mani fuori dalla propria area di rigore è sicuramente un errore del quale, ne sono sicuro, anche lui si è reso subito conto. Nonostante tutto, dicevo, eravamo riusciti a concretizzare la gran mole di gioco, pareggiando a pochi minuti dalla fine. Poi, come una doccia fredda, è arrivato il colpo del ko di Pasca che ci ha storditi. Il tempo per recuperare - però - era già finito».
A chi gli fa notare che il Cosenza ha ottenuto la quinta vittoria di seguito, Giuseppe Tedesco risponde che «anche per i cosentini arriverà il momento in cui dovranno abdicare. La mia squadra, così come quella del Gela, è proiettata a disputare un campionato di vertice. Il nostro obiettivo è quello di vincere il campionato. Se non dovessimo riuscirci in prima battuta, consolideremo la posizione in chiave play-off. Quello a cui tengo è che i tifosi siano dalla mia parte. Sapete che, purtroppo, registriamo alcune sofferenze societarie. Le risolveremo e daremo alla città grandi soddisfazioni».
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29/09/2008