Secondo la lettera, e in base alla sospensione del potere degli enti locali di deliberare aumenti su tributi, addizionali e aliquote, si ammette l'errore perpetrato dal Comune di Frosinone: «Obbligatoriamente all'organo consiliare deve essere presentato lo schema di bilancio e la relazione del Collegio dei Revisori. In attuazione della normativa attuale, gli aumenti tributari degli enti locali per l'anno 2008 sono possibili solo se gli stessi siano stati previsti nello schema di bilancio di previsione presentato dall'organo esecutivo consiliare per la relativa approvazione. Nel caso specifico del Comune di Frosinone, la pratica del bilancio di previsione è stata definita ben oltre il termine perentorio del 30 maggio 2008. Agli atti del Comune - continua Pittiglio - risulta che la relazione del Collegio dei revisori del Conti è stata redatta in data 7 giugno 2008. Risulta quindi evidente il mancato rispetto della normativa. Conseguentemente gli aumenti tributari devono ritenersi a tutti gli effetti illegittimi per palese violazione di legge».
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24/09/2008