I problemi principali riguarderebbero la rotazione della Cigs, dai sindacati definita «del tutto inefficiente ed inadeguata» Inoltre, si legge in una nota, «non si hanno ancora chiari spiragli di equità, si mantengono in vita intollerabili diseguaglianze inconciliabili con la gravità della situazione economica di ampie fasce di lavoratori». Stando a quanto riferito dai responsabili sindacali tra gli errori più gravi commessi dalle istituzioni e dalla dirigenza indiana dello stabilimento di Anagni che, anche con le aziende dell'indotto, conta circa 1.400 lavoratori impiegati, vi sarebbe quello di «sottovalutare gli aspetti sociali della questione». E giù una lunga serie di problemi: «Non c'è nessuna chiarezza sull'immediato e sulle prospettive future: smontata la trial - line, non sono state ancora completate le cosidette "isole"; i nuovi prodotti già inseriti nei cataloghi non sono ancora in produzione, probabilmente per mancanza di materiali ma forse anche per altri motivi». Per quanto riguarda il management indiano, poi, i sindacati lamentano scarsa chiarezza a livello gestionale e operativo con conseguente impossibilità della struttura aziendale e della Rsu di rapportarsi in modo adeguato sulle necessità dello stabilimento anagnino. Del resto, dicono «si sta continuando a proseguire la strada delle scelte unilaterali senza attenzione alcuna per la necessità di un'adeguata informazione, nonché di un indispensabile confronto con le forze sociali. La proprietà indiana, inoltre, in più sedi, fa proclami ed annunci continuando a non sentire alcun dovere morale di interloquire con la Rsu ed il sindacato sui temi strategici del piano industriale e dell'occupazione che sono temi centrali ed ineludibili» Dunque, passata l'estate, la Rsu torna con forza a sollecitare la proprietà indiana che fa capo alla famiglia Dooth ad un confronto serrato a proposito delle questioni sopra citate: «rimane ferma per la Rsu e il sindacato - conclude la nota - la non condivisione dell'obiettivo della proprietà di ridimensionare a 480 unità gli organici aziendali».
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05/09/2008