Arduino Russo ha deciso di rivolgersi alla magistratura contabile dopo aver preso visione degli atti di concessione di questi contributi, nei quali ha riscontrato, a suo dire, che «la quasi totalità delle associazioni che hanno ricevuto contributi economici dalla giunta comunale, anche con parere negativo da parte del responsabile del settore, non risultano essere iscritte nell'apposito albo come previsto dal regolamento comunale». Tale apposito regolamento, infatti, prevede che «sono ammesse al contributo erogato dal Comune di Ceprano a sostegno delle loro attività tutte le associazioni iscritte da almeno un anno all'Albo delle Associazioni operanti nel territorio del Comune di Ceprano». Quindi, secondo il consigliere Russo, nei due anni in cui l'amministrazione comunale è passata sotto la guida di Renato Russo gran parte dei contributi, che in totale ammontano a 50 mila euro, sarebbe stata destinata a quelle associazioni che non sono iscritte all'Albo comunale e che, per questo, dovrebbero avere minori benefici delle associazioni iscritte. «Sarà mia cura informare di eventuali altri casi da sottoporre alle autorità competenti e al momento in fase di verifica e controllo, per un solo ed unico motivo: la difesa dei diritti di tutti i cittadini e quindi il rispetto e il miglior utilizzo delle risorse economiche derivanti dal pagamento delle tasse», spiega il consigliere comunale. La diatriba fra Arduino Russo e la maggioranza è cominciata con un episodio apparentemente innocuo, cioè la rinuncia alla delega della verifica dell'attuazione del programma che il sindaco aveva conferito al consigliere; quest'ultimo, in quell'occasione, chiarì che si trattava solo di un atto dovuto in seguito alla creazione di un nuovo gruppo consiliare. Poi Arduino Russo, qualche tempo dopo, si dichiarò indipendente da ogni gruppo e si moltiplicarono gli attacchi alla maggioranza ed in particolare al primo cittadino.
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03/09/2008