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Pontecorvo

Il comune aderisce all'Unione «Antica Terra di Lavoro»


PONTECORVO Il comune di Pontecorvo aderirà all'Unione dei Comuni «Antica Terra di Lavoro». Della canonica deliberazione se ne occuperà il consiglio comunale convocato in seduta straordinaria dal sindaco Riccardo Roscia. Alle 9 di domani mattina il consesso pontecorvese dovrà approvare la convenzione, lo statuto e la delega al primo cittadino alla stipula della convenzione stessa.

Contestualmente ci sarà l'elezione di due rappresentanti del consiglio in seno all'organo collegiale di governo dell'Unione dei Comuni. Ne spetta uno alla maggioranza e uno alla minoranza. Mentre il sindaco Riccardo Roscia vi accede di diritto. In aula verranno spiegate anche le motivazioni che hanno indotto la giunta a richiedere al consiglio l'adesione all'ente sovra comunale.Attualmente fanno parte dell'Unione dei Comuni San Giovanni Incarico, Falvaterra e Rocca D'Arce, dunque Pontecorvo si unirà a queste tre municipalità con il mutuo consenso di lavorare per la crescita dei servizi e delle attività di gestione sul territorio. Una delle ultime attività reperibili è il progetto di servizio civile. L'amministrazione civica capitanata da Riccardo Roscia a qualche anno dall'abbandono dell'altro organismo extra comunale, Unione delle cinque Città, intendete «fondersi» con San Giovanni Incarico, Falvaterra e Rocca D'Arce per dare più forza al territorio. Ruolo fondamentale lo giocheranno i tre rappresentanti comunali che entreranno nella gestione dell'Unione anche perché Pontecorvo diventerà la comunità più importante all'interno del patto della Terra di Lavoro. Un patto, come detto, che guarda al futuro ed è rivolto alla creazione di molteplici opportunità ai cittadini. La maggioranza che sostiene il sindaco Roscia, inutile dire che appoggerà l'iniziativa, occorrerà capire quali saranno le intenzioni della minoranza che, divisa com'è apparsa nelle ultime sedute di consiglio, non lascia margine di azione unanime.
Vin.Car.

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02/09/2008










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