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Ieri sera il centrodestra ha avviato il processo di unificazione. Oggi il Pd cerca di ricucire con Prc e Ps alla Provincia

Partiti pronti alle grandi manovre
Politica Un autunno denso di impegni per Popolo della libertà e centrosinistra

Luca Sergio
Ieri sera è toccato al Popolo della Libertà, oggi al centrosinistra. Come si vede che l'estate è finita per cui la ripresa dell'attività riguarda anche la politica. Si ricomincerà a ritmo blando perché non c'è dubbio i prossimi saranno mesi molto intensi per le forze e gli esponenti politici considerati gli importanti appuntamenti elettorali della prossima primavera, concentrati su tre direttrici: Parlamento europeo, Provincia ed una quarantina di amministrazioni comunali.

Prima di arrivare a queste importanti scadenze c'è tutto il complesso lavoro preparatorio da fare che richiederà tempo ed impegno da parte dei partiti e degli esponenti provinciali e locali in termini, per esempio, di candidature che possono determinare una vittoria o una sconfitta. Non trascurando le questioni basilari delle alleanze. Non v'è dubbio che al centro dell'attenzione ci sarà l'Udc una volta che il partito di Casini avrà presa una decisione con chi schierarsi. Ancora ieri il segretario nazionale Cesa ha dichiarato che la sua è una forza autonoma di centro ma la legge elettorale impone di schierarsi se non vuole correre il pericolo di rimanere schiacciata dagli schieramenti di centrodestra e di centrosinistra. Nella congerie delle questioni politiche accennate ce ne sono del massimo rilievo: l'unificazione del centrodestra nell'unico partito del Popolo della Libertà mettendo insieme Forza Italia, An, DcA e Cristiano Popolari, e la ricerca dell'unità nel centrosinistra alla Provincia dopo le fratture del Partito democratico con Rifondazione comunista e Partito socialista.
Ieri sera, nella sede del coordinamento provinciale di Forza Italia in Via Aldo Moro, si sono riuniti i vari esponenti che hanno proceduto alla costituzione di un Esecutivo provinciale tra i partiti che prendono parte al processo di fusione in un'unica forza politica (come ripetutamente e lungamente auspicato dagli elettori di centrodestra), il quale dovrebbe concludersi a livello nazionale tra i mesi di gennaio e febbraio 2009. I rapporti di forza all'interno del Pdl sono quelli stabiliti nella lettera dei coordinatori nazionali La Russa e Verdini (70% dei membri a FI, che s'accolla anche le esigenze dei partiti minori, e 30% ad An). L'esecutivo dovrebbe essere composto da 3 forzisti, 2 alleanzini e uno ciascuno per DcA e Cristiano Popolari. Quest'organo dovrebbe occuparsi degli adempimenti congressuali. Inoltre verrebbe nominato anche un comitato provinciale provvisorio formato dall'esecutivo e dai parlamentari nazionali e regionali. Sull'altro fronte, questa sera il centrosinistra cercherà di superare le forti divisioni emerse negli ultimi tempi alla Provincia. Se verranno ricomposti i rapporti con il Prc (incrinatisi sulla questione dell'aeroporto) e con i socialisti, si dovrebbe sottoscrivere un programma di fine consiliatura.

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02/09/2008










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