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L'assessore all'ambiente: «Dalle analisi dell'Arpa e di un laboratorio privato non risultano valori alterati»

L'acqua del Sacco è «pulita»
CeccanoSecondo l'esperto consultato dal Comune il fiume stesso farebbe da filtro

Franca Roma
CECCANO Il fiume Sacco è «pulito». Le analisi eseguite dall'Arpa e fatte ripetere dall'amministrazione comunale anche in un laboratorio privato, hanno dato esiti assolutamente simili: «I valori delle sostaze presenti nell'acqua non sarebbero superiori alla soglia di guardia - ha spiegato l'assessore comunale all'ambiente, Nicolino Ciotoli - comunque non si tratterebbe di sostanze chimiche, ma solo organiche».


Un esito a dir poco sorprendente, che ha lasciato perplessi gli stessi amministratori: il Sacco, infatti, è notoriamente fra i fiumi più inquinati d'Italia, è ciclicamente interessato da episodi inquinanti anche gravi e per quanto riguarda il tratto che attraversa la città, oltre ai fenomeni di schiuma e morie di pesci, negli ultimi tempi si sono verificate esalazioni nauseabonde con cadenza quasi settimanale, mentre l'intera Valle dei Latini, attraversata dal fiume, è considerata ad emergenza ambientale, tanto da essere inserita in un piano di osservazione e risanamento.
Le anlisi sono state eseguite sulla base di prelievi effettuati in punti diversi del corso d'acqua (a monte della città, dove inizia il territorio ceccanese e sotto il centralissimo ponte Berardi) e comunque al di fuori di ondate inquinanti.
Resta il «mistero» dei valori da ritenersi nella norma, tanto che gli amministratori si sono rivolti anche ad un esperto: «Ci ha spiegato che il fiume stesso potrebbe funzionare da filtro delle sostanze inquinanti - ha riferito l'assessore Ciotoli - in pratica lo scorrere delle acque funzionerebbe come una spugna drenante». Le sostanze filtrate, però, potrebbero accumularsi sul fondo. «Bisognerebbe analizzare i fanghi depositati sul letto del fiume - ha infatti aggiunto l'assessore - il vero pericolo potrebbe essere rappresentato dalle piene e da eventuali straripamenti che potrebbero riversare i sedimenti sui terreni circostanti».
Resta da risolvere il problema degli scarichi abusivi, di cui più volte si è parlato, che hanno portato il comune a presentare diverse denunce e a premere per la tutela dell'ambiente naturale a garanzia del rispetto della salute dei cittadini, allarmati dal tanfo delle esalazioni che negli ultimi mesi sono state particolarmente frequenti. «Le bonifiche non bastano se si continua ad inquinare - ha concluso l'assessore - l'obiettivo è individuare i responsabili dell'azione criminale a danno del corso d'acqua».
E c'è anche l'impegno del Ministero dell'ambiente a compiere un'attenta analisi dello stato dei suoli nelle aree agricole e ripariali ricadenti nel distretto Valle dei Latini, distretto di cui da pochi giorni fa parte anche la città di Ceccano.

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27/08/2008










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