Trina è chiaro: «Senza l'Udc non si vince. Questa volta non intendiamo perdere. Abbiamo dimenticato l'esito degli ultimi appuntamenti elettorali provinciali? Una Caporetto per l'intero centrodestra. Annunziata, Turchetta e Fanelli li ha forse indicati l'Udc? Sbaglio o erano in quota a Fi e An? Se si vuole fare polemica è subito fatta, anche se non è nelle mie intenzioni. Pdl e Udc dovrebbero essere alleati naturali e non vedo perché si voglia a tutti i costi modificare la genetica politica del centrodestra, soprattutto dopo 14 anni di cammino comune nel Polo delle Libertà prima e nella Casa delle Libertà dopo. La stessa appartenenza al Ppe ne è la cartina tornasole». Un matrimonio, quello tra Pdl e Udc, che secondo Trina si può fare, anche se a suo avviso nel Pdl c'è chi rema contro. «Anche a livello nazionale - dice - non è un segreto che si voglia ristabilire una nuova collaborazione parlamentare e un'intesa per le amministrative di primavera. Possibile che a Frosinone questo segnale non sia ancora arrivato? Se, invece, la volontà dei maggiorenti provinciali del Pdl è di escluderci a priori, senza plausibili ragioni, pensando in tal modo di indebolire le posizioni dell'Udc, allora è un'altra storia. È evidente che la strategia del dividi et impera non potrà che avvantaggiare il centrosinistra. Di certo, come Udc non passeremo sotto le forche caudine. A quel punto saremo liberi di intraprendere scelte diverse». Quanto alla questione Asi, Trina conclude: «Fossi per Forestiero non mi preoccuperei di Michele Mele, democraticamente eletto dall'assemblea dei soci, ma di ripetere la stessa esperienza della presidenza dell'Asi anche a livello politico, dando un chiaro segnale di rinnovamento e di discontinuità anche all'amministrazione provinciale. Basta con le solite facce viste e riviste. Bisogna rinnovare».
F.R.
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27/08/2008