Ma come in una delle più classiche telenovele c'è stato finalmente il lieto fine. A raccontarci come sono andate le cose è proprio il giocatore romano. Ieri, dopo aver messo il tutto nero su bianco, ha raggiunto i nuovi compagni di squadra per iniziare ad allenarsi seppure a parte per i postumi di una fastidiosa influenza.
«Sembrava ormai una soap opera il mio trasferimento - ci ha detto Giubilato - Ho dato la mia disponibilità ai dirigenti del Frosinone più di dieci giorni fa, informando il Vicenza che non mi intressavano altre destinazioni. Volevo solo il Frosinone. Poi, per motivi che non conosco la questione si è prolungata».
Cosa ti ha spinto ad accettare di indossare la maglia giallazzurra?
«Ho avuto delle buone impressioni da parte della società. È ambiziosa e ciò per un giocatore è molto stimolante. Non è da meno la tifoseria. Si tratta di un pubblico numeroso ed esigente ma allo stesso tempo molto attaccato ai colori».
Giubilato non avrà difficoltà ad adattarsi nel 3-4-3 di Braglia avendo giocato con questo modulo per ben tre stagioni al Napoli ricoprendo principalmente il ruolo di centrale anche se può tranquillamente adattarsi sulla corsia di sinistra.
Oggi in occasione dell'amichevole a Perugia non potremo vedere all'opera il nuovo ingaggio poiché sta finendo una cura di antibiotici. Non è il solo a non essere disponibile. Il tecnico Braglia dovrà fare a meno di diversi calciatori alle prese con acciacchi di diversa natura che, comunque, dovrebbero essere superati in vista dell'esordio in campionato con il Mantova. Tra questi rimarranno a casa Cariello, Antonazzo, Di Roberto, Chiodini, Biso e Carlini.
Non è escluso che il test a Perugia possa essere una buona occasione per cercare di chiudere qualche operazione in uscita. Pare, infatti, che Ischia interessi ai grifoni. La prossima settimana sarà decisiva in chiave arrivi (un centrocampista) e partenze (almeno 3 sulla lista).
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23/08/2008