Ma gli scenari sono tanti e sono tanti anche i dubbi per una possibile soluzione di apparentamento. Cretaro e compagni potrebbero tendere un ramoscello d'ulivo alla sinistra dentro la quale l'attuale sindaco Giuseppe D'Onorio dovrebbe continuare a fare il leader, ma non sarebbe contento Augusto Pigliacelli, che con quel tipo di sinistra non vuole avere dialogo. Nel centrodestra le possibilità sono tante se è vero che è stato scelto Marino Diamanti (Udc) come candidato sindaco della coalizione allargata che comprende anche gli attuali indipendenti fuoriusciti dallo Sdi. L'auspicio dei centristi è chiaro, a condizione che dal centrodestra, in particolare dall'Udc, non venisse un diniego per riflesso condizionato. Dopo lo strappo di Pigliacelli la domanda se la destra unita sia consapevole di aprire ai centristi è obbligata. Ma c'è ancora una riflessione che impone un'altra domanda. Cosa avrebbe da guadagnare la Costituente di Centro entrando nella coalizione allargata di centrodestra? Sicuramente molto, perché per la sinistra, che in venticinque anni ha praticamente fallito, mandando la città alla deriva, quella del maggio 2009 è l'ultima fermata, mentre sul nuovo treno, quello della destra, i centristi possono salire senza paura.
Ma per capire cosa passa nella mente degli uomini della Costituente di Centro bisognerà aspettare ancora qualche mese.
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20/08/2008