«L'industria - ha tra l'altro detto Scalia - ha un crescente bisogno di innovare i propri cicli produttivi e per poterlo fare deve puntare oltre che su figure professionali in grado di rispondere con competenza ed adeguata professionalità a queste esigenze, anche di nuovi strumenti in grado di ottimizzare le fasi produttive. Il finanziamento regionale permetterà alle numerose imprese industriali che operano per la Fiat di crescere ulteriormente sfruttando meglio le proprie potenzialità. In virtù di questo importante aiuto economico- ha aggiunto Scalia - inoltre presso lo stabilimento della Fiat di Piedimonte S.Germano sarà possibile produrre con linee di produzione all'avanguardia, grazie alla realizzazione di un sistema ingegneristico e di know-how industriale davvero molto competitivo. Si miglioreranno in questo modo tempi di lavoro attraverso un software che farà arrivare alla postazione di ciascun operaio il pezzo giusto da assemblare, con notevoli vantaggi in termini di qualità del lavoro, tempistica e qualità del prodotto. Il sistema sarà utile per mettere in rete lo stabilimento con le imprese dell'indotto e risponde alle esigenze di crescita degli standard qualitativi che sia la Fiat che le imprese operanti hanno più volte dimostrato di voler raggiungere. Si tratta di una risposta importante anche per incrementare una volta a regime i livelli occupazionali».
Un'iniziativa quindi che dovrebbe portare numerosi benefici oltre che per la stessa Fiat di Piedimonte San Germano e per le tante aziende dell'indotto, soprattutto per l'economia del territorio. Infatti si calcola che dovrebbero essere circa quattrocento i posti di lavoro in più nel 2010, quando dovrebbe andare a regime l'ambizioso progetto.
B.S.
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06/08/2008