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Conferenza di Udc e «Futuro per Alatri» dopo la revoca della delega all'assessore Fontana

Gli «ex» alzano la voce

Pietro Antonucci
ALATRI La prima notizia è che Danila Fontana non è più assessore all'ambiente: nel pomeriggio di venerdì, infatti, il sindaco ha provveduto a revocarle la delega. La seconda notizia è che, nonostante tutto, il movimento «Futuro per Alatri» continua a proclamarsi come elemento politico facente parte della maggioranza, con Santoro che si chiede le ragioni di una sfiducia nei confronti del movimento che ritiene «sleale e scorretta, oltre che assurda».

Tutti temi che rimbalzano nella conferenza-stampa convocata in maniera congiunta da UdC e «Futuro per Alatri», durante la quale non si lesinano critiche (anche molto aspre) all'operato della maggioranza, oggi ridotta al solo PdL. Inizia l'ex vicesindaco De Santis: «Siamo al compimento di una strategia, sleale, perseguita fin dall'inizio: arrivare alla costituzione di un monocolore che controlli la città». Tutti i vecchi alleati, in effetti, sono fuori e, per De Santis, di questa situazione ne risente tutta Alatri e la democrazia: «Tutti i problemi sono lì, senza contare che gli atti dell'ultima seduta consiliare sono stati vergognosi e privi di legittimità e lo dimostreremo nelle sedi opportune». Quindi, è la volta di Santoro: «Mai ricattato nessuno, mai tradito qualcuno. La mia richiesta per la presidenza della commissione urbanistica? Solo per dare un segnale di democrazia nella maggioranza. Tante volte sono stato invitato ad entrare a far parte del PdL: ho sempre rifiutato, perché una coalizione ha portato Magliocca a vincere le elezioni. Ringrazio oggi l'assessore Fontana per il lavoro svolto, ma dico anche che io faccio parte di questa maggioranza e che non conosco ancora le ragioni della revoca». Poi tocca alla stessa Fontana: «Non me l'aspettavo, anche perché il sindaco ha sempre detto che non c'erano problemi». Duro, infine, il capogruppo Udc Enzo Bellincampi: «Qui sono stati traditi tutti i patti politici, elettorali ed amministrativi».
Intanto al Palazzo pensano al sostituto della Fontana: si vocifera di un uomo vicino a FI.

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03/08/2008










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