Per ottenere il suo scopo, ha fatto ricorso anche a furiose aggressioni. L'ultima l'ha compiuta in ospedale, dove la figlia era stata trasportata per essere curata dai postumi delle violenze subite in due riprese. Il personale della Squadra Volante del Commissariato ha avuto il suo da fare a causa di V.M. una cinquantenne di Amaseno, che ha perseguitato la figlia B.C. di 22 anni.
La giovane si trovava a Terracina con la madre, quando ha messo in atto una fuga. Si è rifugiata in una casa del centro, ospite di un amico del luogo che aveva conosciuto un anno fa. Non era la prima volta che B.C. scappava. Il tentativo della ragazza di allontanarsi da casa, però, ha provocato la violenta reazione della madre, la quale, dopo averla rintracciata, ha preteso che tornasse con lei. Di fronte al rifiuto della giovane, V.M. ha reagito in maniera violenta, aggredendola. Solo l'intervento della polizia ha evitato il peggio. La ragazza è stata ricoverato in ospedale. E proprio in ospedale c'è stata la seconda aggressione. Anche in questo caso è stato determinante l'intervento dei medici e degli infermieri. I poliziotti, chiamati di nuovo, si sono messi sulle sue tracce e l'hanno rintracciata mentre stava facendo ritorno a casa. V.M. è stata denunciata. La giovane, ancora in stato di shock, è stata affidata al padre, che vive da anni separato dalla moglie.
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16/07/2008