POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA

Rischia di finire sotto processo con l'accusa di falsità ...

Rischia di finire sotto processo con l'accusa di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (fattispecie prevista e punita dall'articolo 479 del codice penale) un cinquantacinquenne geometra del comune di Frosinone. Il tecnico viene accusato di avere, nella sua funzione di addetto all'ufficio tecnico servizio U.

O. D2 «Edilizia privata» del comune di Frosinone, attestato falsamente in una relazione tecnica redatta a seguito di un sopralluogo, uno stato dei luoghi non rispondente poi alla realtà effettuale. L'indagine, avviata dal sostituto procuratore Masone e trasmigrata ora nelle mani del pm Coletta, ha preso l'abbrivio da una segnalazione di un giudice civile del Tribunale di Frosinone che ha trasmesso gli atti alla procura avendo ravvisato qualcosa di poco chiaro nel lavoro peritale durante l'istruttoria di un giudizio incardinato davanti al giudice tra due privati. Il magistrato, infatti, era stato chiamato a dirimere una controversia tra i proprietari di due distinte unità immobiliari ubicate nella parte alta del capoluogo. La parte attrice sosteneva che il convenuto, a causa di alcuni lavori di muratura realizzati nel proprio appartamento (sembra l'apertura di un varco in un muro e la conseguente realizzazione di alcuni scalini), gli aveva creato dei danni, nella fattispecie una crepa, su una parete, tra l'altro portante, che era comunicante con quella interessata dalle opere. A testimonianza di ciò sarebbe stata prodotta anche una documentazione fotografica. Il giudice, tuttavia, nonostante ciò, nel giugno 2006, dispose che un vigile (che all'inizio venne indagato ma lacui posizione è stata, poi, archiviata) e il tecnico comunale comunque effettuassero un sopralluogo e redigessero una apposita relazione sullo stato dei luoghi da allegare al fascicolo dell'istruttoria. Senonché, a quanto pare, degli asseriti danni documentati con le fotografie, nella perizia non vi sarebbe stata traccia alcuna. Una mera dimenticanza o un'omissione dolosa? Fatto sta che il giudice decise la trasmissione degli atti alla procura per una presunta ipotesi di falso ideologico. Da qui è stata chiesta, poi, l'acquisizione di una serie di atti. Ora la procura ha chiuso le indagini e ha chiesto il rinvio a giudizio del tecnico comunale che è difeso di fiducia dall'avvocato Rosario Grieco.
Pie.Pag.

Vai alla homepage

13/07/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro