La partenza in sordina di queste svendite estive ruota però, intorno ad un altro argomento caldo, cioè le poche risorse di cui dispongono, oggi, i consumatori. Ne abbiamo parlato nel consueto appuntamento di «Summertime» la trasmissione che va in onda ogni lunedì, mercoledì e venerdì alle 9 su Radio Day con l'ass. regionale alla piccola e media impresa, Francesco De Angelis, con Giovanni Nardone presidente della Federconsumatori e con Maurizio Bruni, presidente della Confesercenti. «L'apertura anticipata dei saldi - dice De Angelis - risponde a due obiettivi: sostenere il piccolo commercio e venire incontro alle esigenze dei consumatori. Il provvedimento di anticipazione contiene anche norme importanti diretti alla tutela e alla trasparenza. sanzioni sono previste nei confronti di chi queste regole non segue. Il merito di questo provvedimento è di tutti, soprattutto delle associazioni di categoria che l'hanno sollecitato». Insomma più controlli e maggiore limpedezza, ma i consumatori cosa ne pensano? «Riteniamo che i saldi debbano avere un periodo più lungo, dando possibilità di scelta ai consumatori - ha esordito Nardone - Ben venga questa iniziativa della Regione. Basta, soprattutto, con le vendite incontrollate è necessario che ci siano regole certe». Forse una regolamentazione più rigida potrebbe dare un imput positivo a questi saldi che hanno subito, rispetto allo scorso anno un calo, come conferma Maurizio Bruni: «Abbiamo avuto delle flessioni, rispetto all'anno scorso di circa il 15%. Speriamo di recuperare nel corso delle prossime settimane. La spesa media di una famiglia dovrebbe orientarsi intorno ai 300 euro. Naturalmente i commercianti si aspettano questi saldi un recupero delle mancate vendite del passato. Saldi che, nell'80% dei casi rappresentano il 30% del volume di affari di un anno».
Ma.Col.
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08/07/2008