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Ospiti della trasmissione «Summertime», l'assessore De Angelis, Nardone di Federconsumatori e Bruni di Confesercenti

Saldi, una partenza in sordina
Commercio A breve tre provvedimenti con nuove risorse per i piccoli esercenti

Saldi che passione, si sarebbe detto una volta. Ma, sono passati i tempi in cui i negozi venivano presi d'assalto per le vendite di fine stagione. Certo è che questa apertura anticipata di almeno due settimane rispetto all'anno scorso ha trovato tutti d'accordo, dai consumatori che hanno la possibilità di acquistare capi da indossare subito perchè ancora estivi, ai commercianti che fanno affidamento nei saldi per tentare di risanare le mancate vendite.

La partenza in sordina di queste svendite estive ruota però, intorno ad un altro argomento caldo, cioè le poche risorse di cui dispongono, oggi, i consumatori. Ne abbiamo parlato nel consueto appuntamento di «Summertime» la trasmissione che va in onda ogni lunedì, mercoledì e venerdì alle 9 su Radio Day con l'ass. regionale alla piccola e media impresa, Francesco De Angelis, con Giovanni Nardone presidente della Federconsumatori e con Maurizio Bruni, presidente della Confesercenti. «L'apertura anticipata dei saldi - dice De Angelis - risponde a due obiettivi: sostenere il piccolo commercio e venire incontro alle esigenze dei consumatori. Il provvedimento di anticipazione contiene anche norme importanti diretti alla tutela e alla trasparenza. sanzioni sono previste nei confronti di chi queste regole non segue. Il merito di questo provvedimento è di tutti, soprattutto delle associazioni di categoria che l'hanno sollecitato». Insomma più controlli e maggiore limpedezza, ma i consumatori cosa ne pensano? «Riteniamo che i saldi debbano avere un periodo più lungo, dando possibilità di scelta ai consumatori - ha esordito Nardone - Ben venga questa iniziativa della Regione. Basta, soprattutto, con le vendite incontrollate è necessario che ci siano regole certe». Forse una regolamentazione più rigida potrebbe dare un imput positivo a questi saldi che hanno subito, rispetto allo scorso anno un calo, come conferma Maurizio Bruni: «Abbiamo avuto delle flessioni, rispetto all'anno scorso di circa il 15%. Speriamo di recuperare nel corso delle prossime settimane. La spesa media di una famiglia dovrebbe orientarsi intorno ai 300 euro. Naturalmente i commercianti si aspettano questi saldi un recupero delle mancate vendite del passato. Saldi che, nell'80% dei casi rappresentano il 30% del volume di affari di un anno».
Ma.Col.

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08/07/2008










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