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Castello «in fiamme», c'è la sagra delle regne

Gianni Ciufo
MINTURNO Tuffo nelle antiche tradizioni del sud della provincia pontina che, fino alla metà di luglio, calamiterà turisti e curiosi provenienti da tutte le parti della regione e non solo.
Da oggi e fino al 13 luglio, infatti, si svolgerà a Minturno la Sagra delle Regne, la tradizionale festa del grano giunta quest'anno alla sua cinquantaquattresima edizione, che per due settimane terrà letteralmente banco nel centro aurunco.


Un appuntamento che vuol essere una festa in onore della Madonna delle Grazie, alla quale sono offerte le primizie del grano.
Carri votivi carichi di grano sfileranno nel caratteristico centro aurunco, trainati da buoi, cavalli, ma anche dai più moderni trattori, rievocando una tradizione che si ripete da oltre mezzo secolo.
L'apertura della Sagra delle Regne è prevista per oggi.
Si comincia con l'inaugurazione della mostra dedicata all'artigianato locale.
L'happening è curato dalla Pro Loco di Minturno-Scauri.
Da domani, invece inizierà un torneo di calcetto, mentre dall'8 luglio è previsto un torneo di volley in piazza Portanova ed un altro di beach volley al lido «Il Vascello».
Non mancherà il consueto appuntamento con l'artista Clara Pia Corrente che, mercoledì 9 luglio, aprirà in piazza Mercato la sua personale di pittura. Un appuntamento davvero da non perdere dedicato a tutti gli amanti dell'arte e non solo.
Il clou della manifestazione è previsto per l'11, 12 e 13 luglio, giorni nei quali oltre all'apertura della mostra iconografica curata dall'Archeoclub Minturnae e al mercatino che si terrà nella villa comunale, inizierà anche il Festival internazionale del folklore, un evento unico nel suo genere che vedrà la partecipazione di gruppi esteri e italiani.
Nel pomeriggio di domenica 13, dopo la processione alla quale parteciperà anche il Vescovo di Gaeta, Monsignor Bernardo D'Onorio, inizierà la sfilata dei carri votivi e dei gruppi folklorici.
I carri, che rappresenteranno le varie contrade, saranno preceduti dalla «traglia» guidata da Gerardo Signore.
Si tratta di un antichissimo mezzo di trasporto usato nei campi.
La chiusura della sagra, come di consueto, prevede l'incendio del castello baronale, che illuminerà a giorno la cittadina del sud pontino.
Il Comitato Sagra delle Regne è composto dal presidente padre Francesco Di Biase (superiore del locale convento) e da Gelardina Tartaglia, Franco Nasta, Luigi Capuano, Giuseppe Conte, Filippo Corrente, Antonio D'Angelo, Maria Teresa D'Urso, Diego Fusco, Cesarina Innesti, Francesco e Giuseppe Mallozzi, Antonio Palmiero, Luca e Roberto Pirolozzi, Giovanni Polidoro, Claudio e Mario Rizzi, Nicola Romano, Angelo, Gelasio, Pasqualino e Silvio Tartaglia.
Tra i momenti più suggestivi della Sagra delle Regne (dal latino «gregnum», che significa «covoni di grano»), figura quello della battitura del grano (con il viglio o correggiato), alla quale partecipa anche il sindaco della città.
Durante le operazioni i contadini si ristorano con del buon vino locale, mentre quella che è definita la «mater familias» stende a terra la tovaglia e prepara la calorica colazione.
Sempre le donne, con speciali attrezzi, separano dai semi nocivi il grano e il cosiddetto «trescato» viene poi offerto al popolo, in segno di benedizione, ringraziamento e propiziazione alla Divinità.

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01/07/2008










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