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Orazio Ruggeri PONZA Mentre lo ...

Orazio Ruggeri
PONZA Mentre lo strascico legale della tragedia che ha visto vittima il 25enne Gianmarco Lauro si trasferisce a Latina con gli atti dovuti relativi all'esame necroscopico della salma del giovane ucciso dall'elica del motoscafo Scarab dell'amico Arturo Dotoli, a Ponza, dove sabato alle 18,05 si è consumata la tragedia, si compongono i tanti tasselli dell'assurda morte.

Intenso il lavoro per gli inquirenti, la Guardia Costiera dell'isola al comando del 1° m.llo Cristoforo Di Giuseppe, che ha approntato il complesso dossier sull'accaduto e sui tre mezzi (lo Scarab, posto sotto sequestro, e i due potenti gommoni) con cui l'allegra brigata di una trentina di giovani di Napoli aveva raggiunto l'isola per il fine settimana.
Dopo la notte presso l'obitorio cimiteriale di Ponza, la salma è stata trasferita a Latina (arrivando al deposito giudiziario delle salme attorno alle 11.45), dopo il traghettamento fino a Formia. L'autopsia (disposta su ordine del giudice Antonio Calaresu) è stata effettuata nella stessa giornata di ieri. Alle 16.50 la dott.ssa Maria Cristina Setacci è entrata nell'obitorio del cimitero, per cominciare l'esame autoptico, terminato poco prima delle ore 19. All'uscita, il medico legale ha concesso un breve dichiarazione alla stampa. «Abbiamo potuto riscontrare una grave lesività toracica -ha affermato la dottoressa Setacci- il corpo è stato tranciato in due. Il ragazzo è morto sull'istante. Qualsiasi tipo di soccorso sarebbe stato del tutto inutile. Non c'era modo di poterlo salvare». Il sostituto procuratore giudice Antonio Calaresu ha aperto un fascicolo che ipotizza l'omicidio colposo. Previsto per oggi l'interogatorio del ragazzo (Arturo Dotoli), nei cui confronti è stata aperta l'indagine.
Quella di Giammarco Lauro è stata una vera e propria tragedia. Anche se il rampollo della dinastia del capostipite Achille Lauro, armatore di grande prestigio, sindaco di Napoli, esponente dell'allora Partito monarchico e presidente del calcio Napoli cui il leggendario "comandante" regalò fuoriclasse come Jeppson e altri precursori di Maradona, non frequentava l'isola come turista che si incontrava per le strade, la gente ha subito sposato la tragedia della famiglia, composta da mamma Filomena Improta, sabato in vacanza in Sardegna, e del papà Achille Eugenio, omonimo del mitico nonno, raggiunto a Ischia dalla notizia del tragico evento. In tempi rapidissimi, grazie anche alla collaborazione della Guardia Costiera di Formia del comandante Marco Vigliotti che ha assistito e confortato i genitori in rotta verso Ponza, i due hanno ritrovato sull'isola il figlio orribilmente sfigurato dalle ferite mortali dell'elica del motoscafo Scarab, impiegato per gare di offshore, guidato dall'amico Arturo Dotoli. Nel pomeriggio di ieri entrambi hanno voluto essere presenti all'autopsia del loro sfortunato figlio.

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30/06/2008










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