ìSono tanti i cittadini di Cassino che potevano usufruire di quanto sancito dal Decreto Legislativo n. 446 del 15.12.97 in materia di riduzione e detrazione dell'ICI sull'abitazione principale - ha attaccato il consigliere comunale e presidente della sezione del Pd cittadino, Andrea Vizzaccaro - Infatti, bastava che il Comune recepisse nel regolamento comunale sull'ICI,la facoltà che il suddetto decreto lasciava ai Comuni e cioè la possibilità di considerare abitazioni principali, con conseguente applicazione dell'aliquota ridotta od anche della detrazione, quelle concesse in uso gratuito a parenti in linea retta o collaterale. Tale possibilità riguardava non solo l'abitazione principale, da non confondere con la prima casa, (per dimora abituale si intende l'abitazione principale del contribuente che non sempre coincide con la prima casa), ma si estendeva anche alle pertinenze, quali cantine e garage. E' quantomeno paradossale l'atteggiamento dell'amministrazione comunale in materia di ICI, da un lato chiede il pagamento dell'ICI sulle aree edificabili, sapendo che laddove lo strumento urbanistico dovesse essere ridimensionato dagli organi competenti, si dovrà procedere al rimborso di quanto pagato e dall'altro non usufruisce di una possibilità importante che il legislatore gli offre per far si che decine di famiglie possano risparmiarsi il pagamento dell'ICI sull'abitazione principale. La verità - ha concluso Vizzaccaro - è che la Giunta Scittarelli dopo aver portato il Comune al dissesto finanziario, grazie ad un gestione scellerata delle casse comunali, adesso deve far cassa a tutti i costi compreso quello di saccheggiare le tasche di decine di famiglie". Intanto l'assessore all'Urbansitica Sebastianelli ha confermato che non verrano applicate sanzioni per coloro che pagheranno l'ICI entro il mese, anche dopo la scadenza del 16 giugno».
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21/06/2008