Serviva, invece, la maggioranza qualificata di dodici voti. Si è astenuto, infatti, Rocco Simone, rappresentante del comune di Arce, assessore presso l'ente intercomunale. A norma di statuto, quindi, fumata nera per il recesso. Dai banchi dell'opposizione Fabrizio Rossi, Lucio Simonelli e Roberto D'Auria (assenti Gianfranco Germani e Maria Antonietta Cannavacciuolo) hanno giustificato l'astensione per l'impossibilità di valutare appieno il problema, anche in mancanza di una preventiva riunione che avrebbe dovuto valutare costi di gestione e rispettivi servizi. Nel corso della discussione, comunque, il primo cittadino ha evidenziato l'onerosità delle spese (euro 105.000, per l'anno 2008) cui non corrispondono servizi consorziati adeguati. Al momento di votare Simone Rocco si dichiara contrario all'uscita dall'Unione e consiglia di rinviare di un anno la decisione. Nel frattempo si pone in disaccordo con la maggioranza e provoca così una piccola frizione nei rapporti con il gruppo vicino alle posizioni del sindaco. Adesso, per ammissione del primo cittadino, si dovrà convocare (tra una settimana) un nuovo consiglio e, in seconda convocazione, basterà la maggioranza semplice per uscire dall'Unione dei Comuni. In chiusura dell'assemblea il presidente Cacciarella ha dato lettura di una comunicazione della Corte dei Conti in materia di affidamento incarichi esterni, da parte del comune. Sono stati indicati i punti salienti per le nuove norme riconducibili alla trasparenza.
Giu.Cas.
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20/06/2008