L'assessore al personale Di Palma ha
infatti affermato che al momento non esiste più nemmeno
quest'ultima intenzione. E lo studio di fattibilità? E le
consultazioni con economisti e tecnici per vagliare ipotesi
di una diversa gestione? Chi ci capisce è bravo.
Intanto il comitato che aveva chiesto un referendum per
far mantenere l'attuale forma di gestione è stato invitato
a ritirare la proposta di referendum (ma per questo ci sarà
un apposito incontro tra il comitato e l'amministrazione),
perché il quesito sarebbe ormai inutile, e anche formulato
male: «Volete voi mantenere l'attuale forma di gestione
della farmacia comunale?» è la domanda, e l'eventuale
risposta «No» potrebbe anche significare che la
cittadinanza vuol cambiare la forma di gestione, ma nel
senso più estremo di una vendita a privati. Insomma, ora
sono i cittadini ad avere le idee confuse...
Vai alla homepage
19/06/2008