Non è da tutti vincere finendo la
gara con soli otto giocatori. Il Boville Ernica ha fatto
anche questo. Una squadra predestinata, quella di Francesco
Barbabella. Una squadra cinica, che ha tesaurizzato al
massimo le occasioni e che ha avuto ancora una volta in
Vincenzo Giacco il suo uomo provvidenza sui tiri da fermo.
Forse Milani sapeva che sarebbe finita così e adesso perché
non credere che anche la C/2 di cui ha sempre parlato potrà
diventare realtà?
Sull'altro fronte l'Aprilia non
riesce a capacitarsi. Ha tenuto il pallino in mano per gran
parte del match, tanto fumo e poco arrosto. Dopo appena due
minuti la squadra di Staffa va a segno con Sannino, ma
l'arbitro annulla per un evidente fuorigioco. Al 5'
Corsetti serve in area ancora Sannino che sfiora il palo.
Alla prima occasione il Boville fa centro. Da circa trenta
metri Giacco sorprende Cipriani con un calcio di punizione
non irresistibile. È il 22' del primo tempo. La reazione
dell'Aprilia viene esemplificata da un cross di Martelli
che attraversa tutta l'area poi al 40' Giacco tira fuori un
altro coniglio dal cilindro. Stavolta la parabola viene
deviata da un giocatore della barriera e Cipriani non può
farci nulla.
Nella ripresa Staffa inserisce Anselmi,
ma al 5' il Boville sfiora il terzo gol ancora con Giacco
che tira al volo su cross di Gatti chiamando Cipriani a una
deviazione in angolo. Sugli sviluppi del corner il portiere
para l'inzuccata dello stesso centravanti. Al 12' Lillo,
già ammonito, commette fallo a centrocampo su Valerio,
guadagna un altro giallo e la via degli spogliatoi. Al 17'
Masini, appena entrato, centra la traversa dalla distanza.
Al 22' il Boville rimane in nove per l'espulsione di
Leoncini e la pressione dell'Aprilia si accentua. Ancora
applausi per Paduano che al 28' devia in corner una
conclusione dell'indiavolato Masini. Al 36' Martinelli, che
stava giocando benissimo, trova il modo di guadagnarsi a
sua volta un rosso diretto per via di un ingenuo fallo.
L'Aprilia preme ma senza la necessaria lucidità e il
fortino innalzato davanti a Paduano non capitola. Ci
provano Anselmi, Di Giorgio e Sannino, ma le loro
conclusioni non trovano spiragli. Il Boville Ernica supera
indenne anche i sette minuti di recupero sanciti dal
contestato direttore di gara ed entra nella storia del
calcio ciociaro.
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16/06/2008