A patto però che in quel centro si possano contare
7-8 mila persone in più. Sarebbe bello veder passeggiare
tanta gente nelle piazze e nelle strade cittadine, la
mattina, il pomeriggio e la sera, potenziali acquirenti
degli esercizi commerciali, i cui titolari vedrebbero
finalmente una svolta per le loro attività che ora invece
sono allo stremo. Ma perché? Perché manca la gente che fa
acquisti, mentre la qualità e i prezzi non sono in
discussione. Quei benpensanti vedrebbero di buon occhio la
chiusura del centro storico solo per un cruccio,
dimenticando che molti commercianti, se il lavoro fosse
incentivato, muoverebbe più del 60% della economia
cittadina, dando lavoro a tanti giovani che altrimenti
starebbero a casa a leggere il giornale o a guardare la
televisione. Il suggerimento per il prossimo esecutivo,
dato che l'attuale tra otto mesi si esaurirà, e quello di
riportare in centro migliaia di persone! Come? Perseguendo
una politica di edilizia popolare, intorno alle mura,
convincendo i proprietari di case e palazzine al centro
della città a venderli o affittarli quegli immobili che ora
sono chiusi e abbandonati, incentivare le attività
commerciali, artigianali e imprenditoriali.
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10/06/2008