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Andrea TagliaferrI
ALATRI Nella mole di interventi che in questi giorni hanno riempito le cronache cittadine sul problema rifiuti, uno in particolare ci è sembrato degno di attenzione per il suo inusuale punto di vista. Bruno Gatta, responsabile del Nucleo Frosinone Nord di «Fare verde», ha evidenziato il comportamento poco civile di alcuni alatrensi: «Sono bastati pochi giorni di non raccolta per vedere la città e la periferia stracolme di rifiuti.

Sono stati tanti i cittadini preoccupati e qualcuno ha creduto che Alatri sarebbe potuta diventare una «piccola Napoli». Fortunatamente così non è stato ma altrettanti sono stati quelli che avrebbero voluto che ciò accadesse. Prova ne è che in pochi giorni, cittadini dotati di scarsissimo senso civico, abbiano approfittato dell'occasione per depositare nelle immediate adiacenze dei cassonetti ogni sorta di rifiuto ingombrante. Chissà quanti alatrensi, sempre negli ultimi giorni, hanno diminuito la produzione di rifiuti? In quanti hanno pensato di approfittare della gravità del problema recuperando e riciclando quello che poi finisce in discarica? Avranno finalmente capito gli alatrensi l'importanza della raccolta differenziata, del riciclaggio, del compostaggio e del recupero del materiale?» È vero che almeno per cinque mesi la città non dovrebbe avere più problemi di questo genere, ma sia gli amministratori sia i cittadini dovrebbero attuare un drastico cambio di rotta.

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09/06/2008










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