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L'intervista Parla il responsabile provinciale della Cisl Romano Pasqualitto

Artigianato, un accordo innovativo

Aldo Giuliani
Intervista a trecentosessanta gradi al responsabile del comparto artigiano della Cisl provinciale, Romano Pasqualitto. Il sindacalista, che ha fatto la sua prima esperienza lavorativa come operaio alla Carrington Tesit (multinazionale inglese del settore tessile di Ceccano chiusa negli anni '90), é un profondo conoscitore della realtà delle piccole e piccolissime imprese nonché un abile negoziatore.

Pasqualitto, ci dia un giudizio sul recente accordo intersettoriale sull'artigianato sottoscritto con la Cna regionale. «Non ho nessuna difficoltà a definirlo "storico", in quanto per la prima volta le associazioni di categoria concordano un percorso comune finalizzato al sostegno ed alla crescita del comparto dell'artigianato».
Segretario, quali sono i punti salienti del protocollo d'intesa? «Sono praticamente cinque gli aspetti fondamentali. Inizio dal lavoro sommerso. Le parti promuoveranno iniziative comuni nei confronti della Provincia per agevolare l'ingresso regolare nel mercato del lavoro, utilizzando i contributi previsti dalla L.R. 16/2007, con la piena applicazione della certificazione cosiddetta DURC. Il secondo aspetto riguarda formazione continua e ricerca, che rappresentano uno strumento indispensabile per lo sviluppo dell'impresa e la crescita professionale dei lavoratori. Le risorse per il triennio 2008/2010 ammontano a 15 milioni di euro. Il terzo punto riguarda la sicurezza sui luoghi di lavoro. Sul quale ritengo che, più che dire, è necessario operare per il rigoroso rispetto ed applicazione della legge 626/94. Ed ancora estendere alle imprese artigiane gli istituti della cassa integrazione e mobilità, utilizzando anche i fondi della Regione per mettere il sistema delle pmi in grado di competere con le grandi aziende in una economia globalizzata. Altro punto importante è promuovere la bilateralità facendo capire bene alle imprese che è importante aderire all'Ente regionale per tutti i vantaggi economici legati al sostegno del reddito. Infine, è necessario sviluppare la contrattazione regionale di settore per eliminare eventuali sperequazioni di natura normativa ed retributiva».

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09/06/2008










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