Pasqualitto, ci dia un giudizio sul recente
accordo intersettoriale sull'artigianato sottoscritto con
la Cna regionale. «Non ho nessuna difficoltà a definirlo
"storico", in quanto per la prima volta le associazioni di
categoria concordano un percorso comune finalizzato al
sostegno ed alla crescita del comparto dell'artigianato».
Segretario, quali sono i punti salienti del protocollo
d'intesa? «Sono praticamente cinque gli aspetti
fondamentali. Inizio dal lavoro sommerso. Le parti
promuoveranno iniziative comuni nei confronti della
Provincia per agevolare l'ingresso regolare nel mercato del
lavoro, utilizzando i contributi previsti dalla L.R.
16/2007, con la piena applicazione della certificazione
cosiddetta DURC. Il secondo aspetto riguarda formazione
continua e ricerca, che rappresentano uno strumento
indispensabile per lo sviluppo dell'impresa e la crescita
professionale dei lavoratori. Le risorse per il triennio
2008/2010 ammontano a 15 milioni di euro. Il terzo punto
riguarda la sicurezza sui luoghi di lavoro. Sul quale
ritengo che, più che dire, è necessario operare per il
rigoroso rispetto ed applicazione della legge 626/94. Ed
ancora estendere alle imprese artigiane gli istituti della
cassa integrazione e mobilità, utilizzando anche i fondi
della Regione per mettere il sistema delle pmi in grado di
competere con le grandi aziende in una economia
globalizzata. Altro punto importante è promuovere la
bilateralità facendo capire bene alle imprese che è
importante aderire all'Ente regionale per tutti i vantaggi
economici legati al sostegno del reddito. Infine, è
necessario sviluppare la contrattazione regionale di
settore per eliminare eventuali sperequazioni di natura
normativa ed retributiva».
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09/06/2008