Ciò dimostra che le
posizioni campanilistiche e demagogiche stanno diventando
minoritarie. È un ottimo segnale che fa ben sperare. Però
manca ancora una prospettiva essenziale per arrivare a
decisioni importanti: vogliamo dire che è ancora carente la
visione di una strategia complessiva su quello che dovrà
essere lo scenario provinciale per i prossimi
venti-trent'anni. Le infrastrutture sanitarie presenti e
future debbono essere previste ed attuate tenendo conto
delle esigenze di tutto il territorio in maniera omogenea.
Per arrivare ad un disegno razionale e tecnicamente valido
del panorama sanitario frusinate ci sono a disposizione
quindici giorni, che vanno utilizzati con discernimento,
prima della Conferenza locale dei sindaci del 24 giugno.
Come giornale, proponiamo un grande patto tra le
rappresentanze del settore e della società frusinate
aprendo la loro partecipazione all'assemblea dei sindaci
che, dopo un confronto aperto e costruttivo (anche della
durata di un intero giorno), potrebbe «rititarsi» per
deliberare un Atto aziendale veramente condiviso dal più
ampio schieramento possibile, se non da tutti gli attori.
Un'ipotesi percorribile che, ci auguriamo, sia subito
recepita.
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09/06/2008