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Luca Sergio Una condanna totale, pesante. Senza appello. ...

Luca Sergio
Una condanna totale, pesante. Senza appello. Questo il giudizio, unanime, espresso ieri sera dal consiglio comunale sul servizio idrico gestito dall'Acea-Ato 5. Malgrado le voci della vigilia sostenessero che sarebbe partito dal centrosinistra un sostanziale annacquamento della pesante relazione (33 pagine fitte di contestazioni), approvata all'unanimità dei componenti della commissione consiliare speciale istituita ad ottobre 2007, alla fine non c'è stata alcuna divaricazione tra tutti i gruppi consiliari.

Dopo una lunga riunione, i capigruppo hanno concordato un unico testo dei due emendamenti presentati dal capogruppo di An, Fulvio De Santis, e di uno del capogruppo del Ps Franco Celani. Emendamento che si compone di quattro punti e che di seguito riassumiamo. Tre questioni vengono demandate al sindaco Marini, il quale dovrà «contestare formalmente presso gli Organi competenti nei modi e nei termini convenzionalmente previsti, tutti gli inadempimenti»; dovrà «proporre ogni procedura necessaria tendente alla risoluzione per inadempimento del contratto/convenzione»; e come terzo mandato il sindaco dovrà «richiedere e/o accertare» che gli aumenti richiesti dal gestore «non sia applicabile alle tariffe del Servizio idrico integrato», a seguito di quanto stabilito dal Garante regionale (il quale ha detto che è «illegittimo applicare retroattivamente aumenti non comunicati tempestivamente all'utenza»), o se applicati (come è avvenuto quasi per tutti) di «adottare tutti i provvedimenti risultanti idonei alla restituzione degli eventuali importi da corrispondersi direttamente agli utenti, anche in fattura». Al presidente dell'assemblea Venturi è stato invece dato mandato di indire un Consiglio straordinario con la partecipazione dei sindaci di tutti i comuni dell'Ato al fine di «concordare azioni comuni e congiunte a tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini/utenti; nell'eventualità della risoluzione del contratto valutare la possibilità della costituzione di consorzi intercomunali per un ritorno alla gestione pubblica». Dunque il consiglio ha inteso dare un importante segnale politico. Venturi, De Santis, Tagliaferri e Gianfranco Pizzutelli hanno avuto apprezzamenti per la commisione alla quale è però mancata la collaborazione dell'Acea. Il capogruppo di FI puntualizza: «Saremo vigili ed attenti sull'attuazione dei mandati affidati al sindaco». Prima del consiglio, un colpo di scena: si è dimesso il capogruppo del Pd, Mauro Vicano. Il motivo vero dell'inatteso gesto è che non esisterebbe più intesa tra i consiglieri.

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29/05/2008










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