Passano poco più di cinque minuti e Nando Verrecchia
completa l'opera con un tiro che per lui e per il Morolo
rimarrà indimenticabile. La Lupa Frascati lasciava il
«Marocco» a capo chino e dovrà rimpiangere i suoi errori,
primo tra tutti il penalty che Colombini ha depositato tra
le mani di Catracchia. Forse proprio questo episodio ha
dato la scossa decisiva alla squadra di Gaeta.
O
tutto, o niente, avevamo scritto alla vigilia. Abbandonata
ogni residua prudenza, il Morolo ha attinto a quello che
restava nel serbatoio, gettando nella mischia i giovani
Fasani e Verrecchia al posto dei veterani Mignanelli e
Facci, gli avversari sono stati presi dalla paura di non
farcela, il pubblico ha invitato a non
mollare,moltiplicando i suoi incitamenti dopo il gol della
speranza. Alla fine quello che sembrava un miracolo si è
compiuto.
La gioia irrefrenabile scatenatasi in campo
e negli spogliatoi dopo il triplice fischio è comunque
destinata a lasciare spazio a riflessioni sul futuro del
team lepino. Il presidente Angelo Costantini manda avanti
la baracca da cinque stagioni quasi esclusivamente con le
sue risorse e non è che Morolo possa garantire più di tanto
come sostegno economico. In questa stagione Costantini ha
rimarcato come lo stesso pubblico, sull'onda dei risultati,
sia venuto meno in corso d'opera.
Questi fattori
saranno oggetto di attenta analisi nei prossimi giorni. In
società ci si limita a gioire per la salvezza raggiunta e
per ora non si toccano altri temi, ma non si può escludere
che il titolo sportivo del Morolo possa prendere il volo
verso altri lidi.
Qualcuno parla di Sora, ma siamo
comunque nel campo delle ipotesi. Quello che conta è che
sul campo i biancorossi siano riusciti ancora una volta a
raggiungere l'obiettivo e nelle condizioni in cui si
trovavano non è stata cosa da poco.
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27/05/2008